Tempo appassito negli occhi
visioni di ricordi sfioriti
dentro una pozzanghera di cielo
Ero la bambina
con i piedi infilati nell'erba
e farfalle bianche sulle dita,
nel muto canto delle falene
attendevo la ninna nanna della sera
soltanto perchè allora
ignoravo lo strappo feroce di un addio,
eppure resto quella bambina
in un fruscio sordo di piccole ali
Le farfalle hanno solo cambiato colore
visioni di ricordi sfioriti
dentro una pozzanghera di cielo
Ero la bambina
con i piedi infilati nell'erba
e farfalle bianche sulle dita,
nel muto canto delle falene
attendevo la ninna nanna della sera
soltanto perchè allora
ignoravo lo strappo feroce di un addio,
eppure resto quella bambina
in un fruscio sordo di piccole ali
Le farfalle hanno solo cambiato colore

Commenti
Ciao Sabyr, sei sempre in gamba.
o si era ancora come farfalle chiuse in bozzoli, pronti a spiccare il volo.
Potrebbero essere tante le emozioni nascoste in questa tua, ma l'importante è che tu le abbia donate, e passate, anche a chi legge.
Sempre brava!.. Un abbraccio, ciao... ^.^
farfalle per i loro variopinti colori. Poi, per ciò che è accaduto, le farfalle hanno cambiato colore.
Molto bella e molto triste, splendide metafore. Un saluto Sabyr.
Avvolto nel mistero di questo verso c'è la realtà del dolore che s'incontra crescendo.
Anche se poi le farfalle cambiano colore non cambia la realtà di sofferenza della vita.
Molto bella questa tua opera, secondo me, che raggiunge l'acme della drammaticità in "ignoravo" che introduce a un tipo di conoscenza inatteso e distruttivo per la bambina. A parer mio, ovviamente
ciao