Nella purea delle sensazioni indistinte
ti scorsi, giardiniere dell'anima mia
galante e spadaccino, intento
a curare il mio fiore
come un Piccolo Principe
la tua rosa,
delicata, malata
e capricciosa.
Tra i fiori di tiarè e il cuoio delle tue scarpe
il mio mondo che ti circondava
intriso dei tuoi algoritmi esistenziali
tra un "olé" e un "è stabilito".
Mio dolce, dolce guerriero,
io, fatta di niente e tu...quanto mi manchi...

La lontananza non guarisce nessuna ferita
il dolore si mitiga solo scrivendo.

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Profilo Autore: Laura Bocci  

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