Nelle notti senza luna
mi assale la tristezza
volgendo lo sguardo al cielo.
Stelle spente come il mio cuore
cadono giù come pezzi di ghiaccio,
frantumandosi come bottiglie di vetro.
Non posso ricomporle e mi commuovo,
in fondo, volevano solo vivere e amare
rivestendo il cielo come un prato di fiori,
catturare i raggi di luna tra gli stami
alimentando i petali per accendere la notte.
Piange una stellina superstite, sola e smarrita,
vorrebbe ritrovare un ultimo bacio mai dato
prima di spegnersi vagando nell'universo.
Le sorrido, chiedendole di desistere.
E' solo un sogno, non le appartiene,
fuggirà prima che giunga l'alba.

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Un saluto Genè!
Buona serata, Genè!
Buona serata, Genè!