“Non piangere” mi dici “non serve”
mentre le lacrime scivolano
dagli occhi miei
come zampillo leggero
da una fonte
Lascia che il pianto
ripulisca il cuore
abitato dal tormento
pesante come un macigno
insieme di sentimenti
controversi
per un figlio ormai uomo,
scelto ha una via
che lontano da noi lo conduce
la sua assenza una cavità senza fondo
Lasciami sciogliere le lacrime
nel percepire una vita
che piano si spegne
ciclo vitale naturale
difficile da accettare
impossibile da trattenere,
quasi impensabile lasciarla andare
Lascia che le mie lacrime
gocciolino sempre più lente
fino a portare siccità agli occhi,
solo allora l'anima mia
potrà mutare in versi
il mio vivere, il nostro amore
se pur cieca ancora dalla
coltre di nebbia
partorita dal pianto,
dalla mano guidata da
un' entità inconscia
rinascerà poesia

Commenti
racchiude in sè il significato della vita.
il cerchio che si chiude.
che bella!!!!!!!!
De Gregori, in sua canzone, dice:
"Nessuna lacrima vada sprecata, in fin dei conti cosa
c'è di più bello della vita, la primavera è quasi cominciata".