Come foglia d'autunno,
nostalgica piuma ormai senza entusiamo,
mi lascio cadere.
E durante l'evento,
mentre il vento
sembra non lasciarmi adagiare
sulla polvere delle passate stagioni,
rivedo il fotogrammi del tempo trascorso.
E mi prende il rimorso
di non essere stato sempre entusiasta della vita
di non aver colto la bellezza di quelle dita
intrecciate come canestri d'amore.
Tutto lo sforzo del cuore
è ora cercar di resistere al precipizio
e cadere lievemente
per adagiarsi sulla coltre terrestre
come su un petalo di rosa.
E cadendo
con occhi di piuma
spero ancora nella nuova primavera,
spero che possa ritornare in eterno
per rivedermi foglia fra le gemme della vita,
verde speranza di arcobaleno
che, colora dopo la tempesta, il sereno.
nostalgica piuma ormai senza entusiamo,
mi lascio cadere.
E durante l'evento,
mentre il vento
sembra non lasciarmi adagiare
sulla polvere delle passate stagioni,
rivedo il fotogrammi del tempo trascorso.
E mi prende il rimorso
di non essere stato sempre entusiasta della vita
di non aver colto la bellezza di quelle dita
intrecciate come canestri d'amore.
Tutto lo sforzo del cuore
è ora cercar di resistere al precipizio
e cadere lievemente
per adagiarsi sulla coltre terrestre
come su un petalo di rosa.
E cadendo
con occhi di piuma
spero ancora nella nuova primavera,
spero che possa ritornare in eterno
per rivedermi foglia fra le gemme della vita,
verde speranza di arcobaleno
che, colora dopo la tempesta, il sereno.
3 commenti
L’innocenza veste i tuoi occhi,
mentre sgrani la vita nei sogni
che al mattino
si svegliano con te…
Le albe più belle
dipingerai,
intrecciandole a fili di perle
adornerai il mio tramonto scarlatto
e le tue passioni
scivoleranno anche in me…
Tesseremo una tela, imprigioneremo
sogni e chimere.
La tua estate scalderà la mia sera,
la mia mano saprà darti carezza
e la bocca raccontar ancor poesia
che t’incanta tanto.
Amore e tanto amore tra gli anni,
tra i tuoi biondi capelli
e il mio bianco andare…
mentre sgrani la vita nei sogni
che al mattino
si svegliano con te…
Le albe più belle
dipingerai,
intrecciandole a fili di perle
adornerai il mio tramonto scarlatto
e le tue passioni
scivoleranno anche in me…
Tesseremo una tela, imprigioneremo
sogni e chimere.
La tua estate scalderà la mia sera,
la mia mano saprà darti carezza
e la bocca raccontar ancor poesia
che t’incanta tanto.
Amore e tanto amore tra gli anni,
tra i tuoi biondi capelli
e il mio bianco andare…
Nella penombra della stanza
incontro le tue labbra
e fuori il sole fa dispetti
a queste ultime gocce d’estate.
Gioca sulla mia pelle il tuo desiderio,
carezze e baci
spogliano ogni ritegno
ed io mi vesto
dei tuoi sussurri.
Mille emozioni s’accendono,
calde come i tuoi occhi,
mille fantasie s’intrecciano.
… Poi il silenzio,
due sorrisi
e la dolcezza.
... E questo amore stretto-stretto
in un abbraccio
sospira
mano nella mano…
incontro le tue labbra
e fuori il sole fa dispetti
a queste ultime gocce d’estate.
Gioca sulla mia pelle il tuo desiderio,
carezze e baci
spogliano ogni ritegno
ed io mi vesto
dei tuoi sussurri.
Mille emozioni s’accendono,
calde come i tuoi occhi,
mille fantasie s’intrecciano.
… Poi il silenzio,
due sorrisi
e la dolcezza.
... E questo amore stretto-stretto
in un abbraccio
sospira
mano nella mano…
Quasi impercettibile
il frammento della nostra anima
si mescola alla sabbia dei ricordi
e nel percorso a ritroso
ti accorgi quanto tempo sua passato
quante emozioni sono state vissute
quanti passi sono stati fatti.
E rimane in bocca la nostalgia
che porta alla sofferenza,
quasi impercettibile
ferita del mio cuore.
il frammento della nostra anima
si mescola alla sabbia dei ricordi
e nel percorso a ritroso
ti accorgi quanto tempo sua passato
quante emozioni sono state vissute
quanti passi sono stati fatti.
E rimane in bocca la nostalgia
che porta alla sofferenza,
quasi impercettibile
ferita del mio cuore.
Dolci ricordi, in silenzio,
mi rubano alla nostalgia di te,
mi portano dove traccia calda della tua pelle,
resta attaccata al mio contatto.
Striscia, il pensiero,
mi rapisce, s’insinua
e alle sue lusinghe cedo.
… Come di un canto ammaliatore
son preda…
Pensieri nuovi giocano di fantasia,
m’incantano, rotolano nell’anima.
Calde sensazioni, sensuali immagini
ed io volo di farfalle,
vado pennellando di colori
quest’attimo d’oblio…
mi rubano alla nostalgia di te,
mi portano dove traccia calda della tua pelle,
resta attaccata al mio contatto.
Striscia, il pensiero,
mi rapisce, s’insinua
e alle sue lusinghe cedo.
… Come di un canto ammaliatore
son preda…
Pensieri nuovi giocano di fantasia,
m’incantano, rotolano nell’anima.
Calde sensazioni, sensuali immagini
ed io volo di farfalle,
vado pennellando di colori
quest’attimo d’oblio…
La stagione del bacio ferito
germogliò come guerriero d' eleganza
nella primavera d' un sogno d' eclissi
partorendo esuli cuori accoltellati
nel sentimento di grappoli crepuscolari.
Segmenti infuocati di pioggia
in un groviglioso bocciolo di parole,
fulmineo granaio e respiro di stelle,
geometria d' alba e singhiozzo di rugiada,
la stagione del bacio ferito
s' impettì d' orgoglio e timido naufragio.
germogliò come guerriero d' eleganza
nella primavera d' un sogno d' eclissi
partorendo esuli cuori accoltellati
nel sentimento di grappoli crepuscolari.
Segmenti infuocati di pioggia
in un groviglioso bocciolo di parole,
fulmineo granaio e respiro di stelle,
geometria d' alba e singhiozzo di rugiada,
la stagione del bacio ferito
s' impettì d' orgoglio e timido naufragio.
Vagabondo da almeno quattro vite
salto di alba in alba e mi consuma la notte.
Se devo scegliere dove guardare
preferisco ad altezza d'uomo
di fronte, occhi negli occhi,
solo lì le passioni mi accolgono
e rinnovano il mio sangue.
E' lì che isole mi fanno approdare
è lì che percorro fiordi, insenature
nuovi orientamenti.
E' lì che il mio respiro si accelera
come uno soffio eccentrico,
come uno spirito progressivo.
Amo declinare l'indeclinabile
scoprire di me quello che nascondo,
passeggiare nell'indistinto,
nei colori inesistenti che non ho dipinto
ancora.
Vivo per ciò che non è accaduto
e ciò che non avverrà mi appassiona
perché solo lui mi rappresenta,
solo lui può condurmi
dove i miei mari interni ribollono
di solitudini che comunque si muovono
verso le mie finestre corrugate
e sensibili.
Delle mie finestre
amo il loro essere piene di spifferi
che mi fanno volare.
Di quel che ho vissuto
niente doveva accadere,
ogni direzione era possibile, forse,
meno questa che godo e soffro.
Di questo ringrazio quel limite
che io chiamo caso.
Anche lui, come me,
era nato in uno schema
Anche lui, come me,
era nato in uno schema
e morirà costretto ad improvvisare.
Pura e fangosa esistenza
farcita di occasioni quasi sempre còlte.
Ciò che emerge improvviso è la mia strada
ho resistito per secoli fino ad inchinarmi,
infine, al mio essere strano.
Ciò che finisce in ombra
mi eccita più di una giornata di sole
e niente, ora so, poteva essere diverso.
Vi risparmio i miei pensieri sul tempo
per dirvi solo che è una stupenda donna
che non ammette seduzioni.
Avrei preferito una vecchia puttana
sdentata a cui dedicare poesie.
Sarebbe necessario arrendersi
almeno fino alla prossima vita.
Ma che sia una resa nobile,
una spada affilata che si cede
ad un avversario imbattibile.
Dolcemente lambisce la rena
e quasi la possiede,
la briosa schiuma,
cerca d’attirar l’attenzione
con morbida danza,
in gioco di bolle.
Si stende l’onda
a baciare i miei piedi,
come a cercar, timidamente,
carezza, un tocco,
poi muore!...
Pace respiro,
entra a dissetar l’affanno,
placa il desiderio di calore
che l’anima brama.
M’accorgo che tutto passa
ed io vado, un po’ per volta,
assaporando…
e quasi la possiede,
la briosa schiuma,
cerca d’attirar l’attenzione
con morbida danza,
in gioco di bolle.
Si stende l’onda
a baciare i miei piedi,
come a cercar, timidamente,
carezza, un tocco,
poi muore!...
Pace respiro,
entra a dissetar l’affanno,
placa il desiderio di calore
che l’anima brama.
M’accorgo che tutto passa
ed io vado, un po’ per volta,
assaporando…
Ritorna l'infanzia
tra il respiro d'autunno
e la brezza della sera,
tutto fermo in una posa,
una fotografia.
Coi lineamenti più duri
sono sempre io
e la pioggia batte
la stessa pioggia d'una volta.
Come coi semi d'una mela acerba,
chissà se avranno generato un'immagine di noi,
se la terra calpestata ci ricorderà.
Com'eravamo
Com'eravamo
o come siamo.
O come siamo diventati.
E tutto calma questo settembre,
srotola giorni di pienezza
e un mare innamorato
dei baci di questo sole che
va saziando il corpo e la mente.
… E ancora canta la cicala,
nella silente atmosfera,
nostalgica.
Spira sempre la brezza profumata,
avvolge e imprigiona i sogni
e i nostri baci,
su questa spiaggia ormai vuota,
immensa….
Stringimi in questo amore,
che io mi faccio piccola,
mi accartoccio tra le tue braccia.
Chiedo tenerezze
anche a questi soffi
imperlati di salsedine,
che alla pelle mia s’attaccano
e non vanno più via…
srotola giorni di pienezza
e un mare innamorato
dei baci di questo sole che
va saziando il corpo e la mente.
… E ancora canta la cicala,
nella silente atmosfera,
nostalgica.
Spira sempre la brezza profumata,
avvolge e imprigiona i sogni
e i nostri baci,
su questa spiaggia ormai vuota,
immensa….
Stringimi in questo amore,
che io mi faccio piccola,
mi accartoccio tra le tue braccia.
Chiedo tenerezze
anche a questi soffi
imperlati di salsedine,
che alla pelle mia s’attaccano
e non vanno più via…
Un temporale di poesia,
guerriglia d’ emozioni nell’ alluvione dei silenzi,
ambra, segreto e passione sgretolò
parafrasando un bacio incapricciato
disciolto in lacrime di brina
come planisfero insanguinato
da uno stormo crepuscolare abbacinato.
Bozzolo di cielo
accoltellato dalla germinazione dell’ incanto,
l’ eco d’ un vespro affusolato
palpiti di miele lunare sbrodolò
e la letteratura delle stelle,
pulviscolo di cuore affascinato
un temporale di poesia immaginò.
Respiro affamato di bellezza,
promessa infinita d’ universo,
solstizio d’ animo innamorato,
poesia è squarcio di vita assolato.
guerriglia d’ emozioni nell’ alluvione dei silenzi,
ambra, segreto e passione sgretolò
parafrasando un bacio incapricciato
disciolto in lacrime di brina
come planisfero insanguinato
da uno stormo crepuscolare abbacinato.
Bozzolo di cielo
accoltellato dalla germinazione dell’ incanto,
l’ eco d’ un vespro affusolato
palpiti di miele lunare sbrodolò
e la letteratura delle stelle,
pulviscolo di cuore affascinato
un temporale di poesia immaginò.
Respiro affamato di bellezza,
promessa infinita d’ universo,
solstizio d’ animo innamorato,
poesia è squarcio di vita assolato.
Seduto al confine delle nostre città
conto le macchine passanti
e le luci che tremano aldilà,
mentre aspetto un segno sincero
che divida la fantasia
da ciò che non è vero.
Ho perso il controllo su quel che amavo
e ho perso la testa tra gli incubi
mentre sognavo,
ed ora la notte rimango sveglio
per paura che il tuo viso mi tormenti
al mio tragico risveglio.
Ridammi le memorie che strette tenevo
e ridammi i pensieri che mi legano al terreno.
conto le macchine passanti
e le luci che tremano aldilà,
mentre aspetto un segno sincero
che divida la fantasia
da ciò che non è vero.
Ho perso il controllo su quel che amavo
e ho perso la testa tra gli incubi
mentre sognavo,
ed ora la notte rimango sveglio
per paura che il tuo viso mi tormenti
al mio tragico risveglio.
Ridammi le memorie che strette tenevo
e ridammi i pensieri che mi legano al terreno.
Appare nudo il tratteggio al quadro
fumoso crepuscolo sul borgo antico.
Alleva lillà alle ombre dei ricordi
salme di lanterne spiumate d’atmosfere
che si intrecciano alle voci alterne
dell’appello al campanile domenicale.
L’angelo sulla fontana si china
ha il sorriso innocente del bimbo
balsamo sfiorato a lenire il labbro
che sospira sul bacio il bocciolo schiuso
caldo incontro, verginea luce ricolma di volo
nell’esplorazione che trasuda la fonte.
Nutre l’anima il cuore vivo alla calma
a lungo accoccolato con occhi fissi al mondo.
Non ha più memoria del tempo il sospeso
sorge ad insegue l’ora muta della sera
dove accogliere il sogno nel veder morire il giorno .
Ho pensieri confusi,
come bagnati di vino,
solo un pò.
Penso e non penso,
mi lascio cullare da questo ritmo
senza un tempo.
Al calore delle mie passioni
ti scaldo, o cuore,
e al profumo
di un’afrodisiaca cannella,
abbraccio sensuale che
stimola desiderio e dolci pensieri.
Il suo odore m’involge,
lega la memoria, intreccia il passato
e il presente,
vado oltre il tempo.
… Sfoglio pagine di ricordi,
così,
senza un senso, senza tempo…
come bagnati di vino,
solo un pò.
Penso e non penso,
mi lascio cullare da questo ritmo
senza un tempo.
Al calore delle mie passioni
ti scaldo, o cuore,
e al profumo
di un’afrodisiaca cannella,
abbraccio sensuale che
stimola desiderio e dolci pensieri.
Il suo odore m’involge,
lega la memoria, intreccia il passato
e il presente,
vado oltre il tempo.
… Sfoglio pagine di ricordi,
così,
senza un senso, senza tempo…
ho perso me stesso,
e ritrovato chiunque altro
e quel che amavo io odio adesso,
e chi odio io è il mio riflesso
e i tratti che ormai evito sempre più spesso.
Questi occhi morti,
che cercano vita
e abbracciano volti,
queste mani deboli
cercano un solo debole conforto
e si rendono inutili
in altri corpi che ho amato troppo.
e ritrovato chiunque altro
e quel che amavo io odio adesso,
e chi odio io è il mio riflesso
e i tratti che ormai evito sempre più spesso.
Questi occhi morti,
che cercano vita
e abbracciano volti,
queste mani deboli
cercano un solo debole conforto
e si rendono inutili
in altri corpi che ho amato troppo.






