Io e te...
Consistenze senza densità,
Aeree ali da sfruttare,
Per volare lontano.
Due nuclei che vibrano nel mondo
Come battito di cuore.
Due mondi lontani
Che neppure si sfiorano,
E i nostri sogni si riempiono di noi
Ma mai si uniranno.
Mani da stringere, per poter restare
Ma cosi distanti da neppure intravederle.
Nostalgia di stelle da raccogliere
E tenerla nel cuore.
Dove siamo io e te?
Persi nel mondo.
Due oceani divisi da strisce di terre,
Come isole nascoste.
Ma...il tuo pensiero è mio compagno
E mi porta la pace e il sorriso,
Mi porta la parte di te..Che non ho.
Consistenze senza densità,
Aeree ali da sfruttare,
Per volare lontano.
Due nuclei che vibrano nel mondo
Come battito di cuore.
Due mondi lontani
Che neppure si sfiorano,
E i nostri sogni si riempiono di noi
Ma mai si uniranno.
Mani da stringere, per poter restare
Ma cosi distanti da neppure intravederle.
Nostalgia di stelle da raccogliere
E tenerla nel cuore.
Dove siamo io e te?
Persi nel mondo.
Due oceani divisi da strisce di terre,
Come isole nascoste.
Ma...il tuo pensiero è mio compagno
E mi porta la pace e il sorriso,
Mi porta la parte di te..Che non ho.
3 commenti
Non si può lasciarmi così
fissa
su capelli lunghi e bruni
mossi
come il battere dei giorni
Non è tempo d'addormentare oblio
ora che falangi alle mani si fan velo
Nelle curve che furon bionde
rosse
blu
e che nessuno accarezzò
Fui felice ma di un astuto imganno
e non carezzavo palmi (nessuno a me lo fece)
non carezzai capelli (troppo giovane l'amore)
non vidi nè sentii la dolce pelle al tatto
quella che ora dona velluto di rosa
fissa
su capelli lunghi e bruni
mossi
come il battere dei giorni
Non è tempo d'addormentare oblio
ora che falangi alle mani si fan velo
Nelle curve che furon bionde
rosse
blu
e che nessuno accarezzò
Fui felice ma di un astuto imganno
e non carezzavo palmi (nessuno a me lo fece)
non carezzai capelli (troppo giovane l'amore)
non vidi nè sentii la dolce pelle al tatto
quella che ora dona velluto di rosa
Bolle fragili nel vento
Come cristallo irridescente,
Lievi volano,
Trasportando aerei pensieri
S'allontanano da me..
Ti raggiungono, si dischiudono
E ti parlano.
Strappi di lontananza dentro,
Sono rami senza foglie,
Sono corpi senza voglie,
Sono asciutti alvei
Dove non scorre più
Vino dolce.
Il rintocco d'orologio
A segnare il tempo,
Batte forte come cuore,
Stringo foglie cadute,
Tra le mani da slegare.
Come cristallo irridescente,
Lievi volano,
Trasportando aerei pensieri
S'allontanano da me..
Ti raggiungono, si dischiudono
E ti parlano.
Strappi di lontananza dentro,
Sono rami senza foglie,
Sono corpi senza voglie,
Sono asciutti alvei
Dove non scorre più
Vino dolce.
Il rintocco d'orologio
A segnare il tempo,
Batte forte come cuore,
Stringo foglie cadute,
Tra le mani da slegare.
Quando le parole tacciono,
tripudi a inneggianti silenzi,
sospirano e alitano
su tenere e vogliose labbra.
Si veste di carattere il respiro:
inarcandosi scrive e canta note.
Si innalzano sferzanti i suoni e
in alto salgono gemiti e sospiri.
Battiti d'ali nei petti ignudi,
calore su volti infiammati: or ciarlieri, or muti.
Soccombono le tinte rosa pastello
e di vermiglio e porpora
si infervorano le rosse gote.
Carne nella carne, respiro nel respiro.
Passione, impeto, desiderio:
un incontro d'amore...
tripudi a inneggianti silenzi,
sospirano e alitano
su tenere e vogliose labbra.
Si veste di carattere il respiro:
inarcandosi scrive e canta note.
Si innalzano sferzanti i suoni e
in alto salgono gemiti e sospiri.
Battiti d'ali nei petti ignudi,
calore su volti infiammati: or ciarlieri, or muti.
Soccombono le tinte rosa pastello
e di vermiglio e porpora
si infervorano le rosse gote.
Carne nella carne, respiro nel respiro.
Passione, impeto, desiderio:
un incontro d'amore...
Abbiamo cercato
sponde sicure,
volevamo attraccare
nel cuore della luce
sconfiggere le notti
e domare la luna
perchè non ci stregasse
con i suoi incanti bianchi,
e ormeggiare all'alba
alla nascita del sole
ma il porto si è rivelato
un confine di nebbia
solo una falce di fumo
a tagliare l'orizzonte
Siamo rimasti soli
prede delle onde
sogni in cenere sciolta
dentro a lacrime di sale
Vele perse in oceani impossibili
sponde sicure,
volevamo attraccare
nel cuore della luce
sconfiggere le notti
e domare la luna
perchè non ci stregasse
con i suoi incanti bianchi,
e ormeggiare all'alba
alla nascita del sole
ma il porto si è rivelato
un confine di nebbia
solo una falce di fumo
a tagliare l'orizzonte
Siamo rimasti soli
prede delle onde
sogni in cenere sciolta
dentro a lacrime di sale
Vele perse in oceani impossibili
Straordinaria l’aria dopo il pranzo
Che si tinge d'un colore opale.
È un silenzio misurato dal respiro
Sa dei ritmi del cuore
-E mi abbandono a poco a poco
Ad un nuovo sentimento
Che mi fa chiudere gli occhi
su ogni ansia lontana.
Una trasparenza d’ambra liquida
M’imprigiona dentro-un lieve sonno
-E mi viene da sperare
Di svegliarmi più nutrita e avvolta
Da me stessa;
-Dalla grazia del mio amore
Del mio grande unico amore!


Pettirosso
alare adorno di volo sul vento
nudo rizoma di cieli d’anima
innesto di colori su bocci di ginepro
sei levità d’autunno sull’essere
lume di brina di vermiglie vene
tremule piume su filari amoreggianti al sole
legati uno ad uno al ventre d’eco.
Amore,
appari sì arreso al fragile innesto
miracolo cavo d’intimo plesso
tu che sei atto di fede nel pianto silente
l’eterno duale dell’Uno possente.
Infinite volte ancora il sole
morirà e rinascerà in tramonti ed albe
spalmando colori tra cielo e mare
sinfonia di azzurri e gialli dorati
Il vento continuerà ad alitare
facendo danzare i granelli di sabbia,
accarezzando le fronde degli alberi
La pioggia lacrimerà sulla terra
dissetando le zolle dei campi
il grano brillerà di color oro
il verde dei prati sarà più vivo
Arriverà la neve come morbido manto
ricoprirà le cime dei monti
e gli animali potranno dissetarsi
mentre i ruscelli imprigionati
dalla morsa del ghiaccio
riposeranno fino a primavera
E' l'inverno che avanza
abbraccerà la totalità,
muterà lo spettacolo della natura
di una bellezza fredda
donando però calore ai nostri cuori
Porterà il tanto atteso Natale
per chi ha nel cuore l'amore per Dio
ed anche per chi non lo sente,
si vestiranno a festa le città,
di luci e addobbi colorati
Sono emozioni radicate in me da sempre
se pur i capelli sono canuti,
la pelle non ha più la floridezza
degli anni ormai passati, aspetto quel giorno
con quella parte di me ancora bambina,
Non voglio lasciarla andare mai
sotto l'albero addobbato
un regalo simbolico anche per te
che nel cielo ascolti il canto soave degli angeli
Passeggio
per i viali del parco
in questo giorno
in cui tutto è un volare
di foglie gialle per l’aria
che cadono
facendo tappeto sul selciato.
Il sole si rifrange
con la sua vena quieta
tra lo sfrangiare di lievi foschie:
rifratta luminosa
che si rispecchia tra l’azzurro del mare
e l’ambra del mezzodì del cielo.
Desidero camminare
tra i colori della natura autunnale
che s’immergono
nel blu degli orizzonti
conducendomi
alla sorgente dell’anima
in cui tutto è rischiarato e rilucente
per l’anelito biancore
della gioia del mio esistere.
Ai bisbigli nebbiosi dei ricordi
nascosti in ogni tuo fiordo
e ai tuoi aromi, io torno.
Tu mi abiti e mi respiri,
mi disseti ed io di te vivo.
Sei memoria,
emozioni e desiderio
quasi trama della pelle.
Segni ogni piega
come rigagnoli di acqua sorgiva
terra desiderosa.
Tornerò sempre al tuo cristallo
perché accogli e coccoli
comprendi e stemperi l’affanno
fino ad ammansire il cuore.
… Resto qui,
sui tuoi fianchi spumosi,
sul tuo sale, profumo che sazia.
E qui tornerà, fino alla fine,
la mia anima screpolata
e la mia anima ebbra
e tu abbraccerai tutti i miei veli
senza dire parola…
nascosti in ogni tuo fiordo
e ai tuoi aromi, io torno.
Tu mi abiti e mi respiri,
mi disseti ed io di te vivo.
Sei memoria,
emozioni e desiderio
quasi trama della pelle.
Segni ogni piega
come rigagnoli di acqua sorgiva
terra desiderosa.
Tornerò sempre al tuo cristallo
perché accogli e coccoli
comprendi e stemperi l’affanno
fino ad ammansire il cuore.
… Resto qui,
sui tuoi fianchi spumosi,
sul tuo sale, profumo che sazia.
E qui tornerà, fino alla fine,
la mia anima screpolata
e la mia anima ebbra
e tu abbraccerai tutti i miei veli
senza dire parola…
T'intrecci come foglia
fievole sul mare e cancelli le ore.
E' li che appari come una corda dipinta di cielo
come un canto pieno di cuore.
Sei quella luce che occupa lo sguardo
senza proferir parola .
Sei quel fiore misterioso
mai raccolto che vive la notte .
Peccato che non sei "teatro "
di occhi e di sospiri.
Ma viaggi in semplice luna sospesa
quando chiudiamo gli occhi !

Foto dal web
fievole sul mare e cancelli le ore.
E' li che appari come una corda dipinta di cielo
come un canto pieno di cuore.
Sei quella luce che occupa lo sguardo
senza proferir parola .
Sei quel fiore misterioso
mai raccolto che vive la notte .
Peccato che non sei "teatro "
di occhi e di sospiri.
Ma viaggi in semplice luna sospesa
quando chiudiamo gli occhi !
Foto dal web
Sotto i rami spogli
Di un novembre assonnato,
Pioggia come pane dal cielo
Scende a lavare,
Sotto i canti dei passeri in fervore.
C'è una grigia nostalgia,
Che si ripercuote come frusta
Sopra l'animo chino
E dilata sensazioni.
Ciocchi accesi nel camino
Danzano e scaldano le gote.
Nel profumo umido e muschiato
Si nascondono gli amori
Adolescenti e bambini,
Nasce dentro un rimpianto
Di sole mattutino.
Di un novembre assonnato,
Pioggia come pane dal cielo
Scende a lavare,
Sotto i canti dei passeri in fervore.
C'è una grigia nostalgia,
Che si ripercuote come frusta
Sopra l'animo chino
E dilata sensazioni.
Ciocchi accesi nel camino
Danzano e scaldano le gote.
Nel profumo umido e muschiato
Si nascondono gli amori
Adolescenti e bambini,
Nasce dentro un rimpianto
Di sole mattutino.
Tempo appassito negli occhi
visioni di ricordi sfioriti
dentro una pozzanghera di cielo
Ero la bambina
con i piedi infilati nell'erba
e farfalle bianche sulle dita,
nel muto canto delle falene
attendevo la ninna nanna della sera
soltanto perchè allora
ignoravo lo strappo feroce di un addio,
eppure resto quella bambina
in un fruscio sordo di piccole ali
Le farfalle hanno solo cambiato colore
visioni di ricordi sfioriti
dentro una pozzanghera di cielo
Ero la bambina
con i piedi infilati nell'erba
e farfalle bianche sulle dita,
nel muto canto delle falene
attendevo la ninna nanna della sera
soltanto perchè allora
ignoravo lo strappo feroce di un addio,
eppure resto quella bambina
in un fruscio sordo di piccole ali
Le farfalle hanno solo cambiato colore
La vita promessa
non crescerà mai
è finita …. come un’onda
che affoga e dispare
e per sempre si perde
sulla sabbia del mare
infranto è il futuro
ti guarda dormire e sa
che non ti puoi risvegliare
chi doveva proteggerti
non è riuscito a salvarti
tu non hai colpe
se la spiaggia
è una culla di morte
se l’azzurro
ha il sapore del pianto
se la ninna nanna
è stata il tuo unico canto
l’acqua bagna il tuo viso
non voleva farti del male
adagio ti accarezza la pelle
ora che sei
angelo tu tra le stelle.
Dedicata ad Aylan, il bimbo che ha commosso il mondo
non crescerà mai
è finita …. come un’onda
che affoga e dispare
e per sempre si perde
sulla sabbia del mare
infranto è il futuro
ti guarda dormire e sa
che non ti puoi risvegliare
chi doveva proteggerti
non è riuscito a salvarti
tu non hai colpe
se la spiaggia
è una culla di morte
se l’azzurro
ha il sapore del pianto
se la ninna nanna
è stata il tuo unico canto
l’acqua bagna il tuo viso
non voleva farti del male
adagio ti accarezza la pelle
ora che sei
angelo tu tra le stelle.
Dedicata ad Aylan, il bimbo che ha commosso il mondo

La mia vita ha un nuovo colore, quello del sole e dell' amore.
Mi vesto di luce e di tramonto, mi immergo in una nuova vita.
Il sole mi scalda, mi protegge e mi rende felice.
Ora sono di nuovo io libera di sognare e di amare, di sperare.
In un nuovo mare colorato, dal sole illuminato, mi vesto di cielo e di sole .
Mi immergo nelle emozioni , nelle mie sensazioni di sole e cielo il mio cuore di amore e' pieno.











