T'intrecci come foglia
fievole sul mare e cancelli le ore.
E' li che appari come una corda dipinta di cielo
come un canto pieno di cuore.
Sei quella luce che occupa lo sguardo
senza proferir parola .
Sei quel fiore misterioso
mai raccolto che vive la notte .
Peccato che non sei "teatro "
di occhi e di sospiri.
Ma viaggi in semplice luna sospesa
quando chiudiamo gli occhi !

Foto dal web
fievole sul mare e cancelli le ore.
E' li che appari come una corda dipinta di cielo
come un canto pieno di cuore.
Sei quella luce che occupa lo sguardo
senza proferir parola .
Sei quel fiore misterioso
mai raccolto che vive la notte .
Peccato che non sei "teatro "
di occhi e di sospiri.
Ma viaggi in semplice luna sospesa
quando chiudiamo gli occhi !
Foto dal web

Commenti
evocativa ed arcaica,
se vogliamo.
Hai descritto la luna,
guardandola non con gli occhi dei poeti,
ma con quelli dei primi uomini apparsi sulla terra,
dei selvaggi delle terre dimenticate
e dei druidi di boschi remoti;
Persone che guardavano con stupore ed ammirazione
l'astro di argento, che comincia come un disco di platino,
per poi divenire sottile falce e quindi sparisce,
per poi crescere fino a tornare di nuovo completa.
Con le tue parole, hai venerato la Luna come
facevano a loro modo quelle persone,
nella semplicità che solo un animo innocente può.
I miei complimenti.
Una poesia davvero gradita.
A presto.