Amici, in cenacolo raccolti
spezziamo il pane e ridiamo
l’inganno dei miseri volti.
La notte ci ribolle il sangue,
al lume della lampada convenuta
riversiamo pagine di petrolio.
Solo un sogno è la nostra veglia,
di concederci immortali
tra le stelle vive del cielo.
Sopra lo stomaco che accusa
vive il voto nostro volto all’Arte
di placare la sete solo alla fonte più alta.
spezziamo il pane e ridiamo
l’inganno dei miseri volti.
La notte ci ribolle il sangue,
al lume della lampada convenuta
riversiamo pagine di petrolio.
Solo un sogno è la nostra veglia,
di concederci immortali
tra le stelle vive del cielo.
Sopra lo stomaco che accusa
vive il voto nostro volto all’Arte
di placare la sete solo alla fonte più alta.

Commenti
Eccelso seguitato poetico.
Lieto fine settimana.
*****
ottenere ciò che ci prefiggiamo. Senza fatica ed impegno, tutto rimane lettera morta. Versi graditi.
Un saluto!