Piccola luna
che navighi nell'immensità
scrutando gli umani destini;
piccola luna
che di amori nascenti
custode sei,
conducimi lontano da questa terra.
Cosi', per magia,
cavalcando una stella,
mi ritrovo nell'ambita ed incantevole dimora.
Nel silenzio
la chiarezza prende vita
e le antiche ombre umane si dissolvono.
Ogni dissidio,
ogni inutile rancore,
ogni violento confronto
ed ogni fraintendimento,
svaniscono in questa eterna pace.
Cullata dalla piccola luna,
dolcemente mi addormento
ed un compiacente sorriso argentino mi fa compagnia.

Commenti
La luna come strumento prediletto per illudersi di navigare l'universo, lontano dalle sofferenze varie della vita.
Mi ha colpito l'assoluta calma che accompagna i versi.
Ciao
Aurelio
SERENO FINE SETTIMANA, ANNAMARIA.
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Però...non affidiamo alla luna compiti che la poveretta proprio non può assolvere, Annamaria cara! Cerchiamo di goderci la sua bellezza pensando NOI a come affrontare ciò che ci fa soffrire...altriment i continueremo sempre a contemplarla sognando e soffrendo...
anziché celebrare alla luce del suo splendore anche... belle vittorie TUTTE NOSTRE!
BUONA VITA, Annamaria!!
Vera
nel contemplare le stelle la via lattea ci appare
come sorella..........
bella :)