Ho preso la mia storia
è scorsa tra le dita
come un nastro di seta colorato.
Ho ritrovato le mie paure
ancora vergini, ferme ed intatte
pronte a graffiare ogni debolezza.
Non ho nascosto
fiumi lenti, attraversamenti
senza ponti con l’aiuto delle mani.
Eppure tante sono lì pronte
sull’argine scivoloso di un fossato
senza il calore della vita.
è scorsa tra le dita
come un nastro di seta colorato.
Ho ritrovato le mie paure
ancora vergini, ferme ed intatte
pronte a graffiare ogni debolezza.
Non ho nascosto
fiumi lenti, attraversamenti
senza ponti con l’aiuto delle mani.
Eppure tante sono lì pronte
sull’argine scivoloso di un fossato
senza il calore della vita.

Commenti
sempre gentile
sono sempre in agguato, fanno anche riflettere !!!
grazie ciao.
Le paure invece le ho sempre associate alla sensazione forte di trovare le risposte in negativo o che stravolgono. Gli stravolgimenti nella vita, infatti, sono si momenti di confusione, ma privati dalla flebile speranza che il dubbio cela: quella che le cose possano essere migliori di come si teme...
Questa poesia, carissimo Elvio, mi ha dato una chiave di lettura che ho pescato direttamente nella mia anima, non ho dovuto pensarci, era lì...
Grazie.
Brigida... dipende anche dal nostro modo di fare, le abitudini che abbiamo, comunque le paure chiamiamole così sono anche uno stimolo a far bene...quindi a cercare di gestire meglio le situazioni...ciao
grazie.... sono un mistero è vero...e non sappiamo mai che mistero nascondano...
sempre le paure, sono sempre a disturbare... servono pure.... ci aiutano a riflettere spesso.
grazie... quando le paure diventano fobie, diventa anche pesante... bisogna controllarsi .... ciao grazie...
Toglietemi tutto ma non il mio senso dell'ironia.
E dell'humor.
Chissà, a guardarle con occhi diversi son quasi nostre amiche.
Piaciuta molto Elvio per il profondo significato e per le riflessione che scaturiscono leggendola.