Chiedo aiuto alla poesia
quando più niente e nessuno
può salvarmi
e tendo le mani
mentre annego nel vuoto
di una luce segreta
a dimenarmi
Chiedo aiuto ai miei versi
nei passi persi
verso l’ignoto degli anni
e quando nel fosso
una scheggia mi perfora la gola
piango e poi prego
per trovare il coraggio
d’illudermi ancora
Ecco che spengo la mente
e accendo la pelle
trattengo il respiro
e sciorino parole
dissemino echi di cuore
che presto saranno dimenticati
Un altro uomo dentro di me
chiede perdono
e vola nel cielo stellato
in cerca della sua dignità.

Commenti
Questa è poesia musicale, il piccolo sé a confronto col grande mago; ma esso, il genio della poesia, non può esistere senza quel piccolo lume di cuore ...e questo lo fa più grande del mostro poesia che grazie a lui si umanizza!
Oh mamma, ma cosa ho detto? Non so, mi sono forse vista allo specchio ma qui ho trovato metrica di tutto rispetto!
Bella!