faccio girare la vera
sul dito, cerco di farla
scivolare
bramando ispirazione
e scrivere qualche parola.
Vanno i minuti,
mi diverto con quel
gioco senza gioco
agganciandomi le mani
con l’intreccio delle
dita.
Le parole ora
mi posano le mani
sulla tastiera, iniziando
il gioco delle lettere
per scrivermi un pensiero…
dalle frecce di Medusa:
Leggere
le gocce di pioggia
che raccontano le storie del Diavolo
nascosto nel tuo cuore.
Ascoltare
nel vento, il canto di Persefone
sui petali dei fiori;
è il dolore degli amanti incantati.
Si tratta di una maledizione, si dice, che guardare il tuo riflesso,
su un lago, in una notte nuvolosa.
Ma guarda
è il fuoco di topazio
che per eoni ora
ha schiavizzato Circe.
Odore
il profumo che si sta avvicinando,
è di Bacco,
Ha! Dioniso sa divertire.
Toccare
il fango;
potrebbe essere la sua spalla, il suo seno,
potrebbe essere la vita,
E solo allora,
quando le vibrazioni distorgono i sensi,
guardare il lampo nei suoi occhi
e gridare:
La durata di un dettaglio,
acque
stendono un tappeto bianco
asimmetrie di onde, orizzonti multipli
sabbie si smuovono
piccole slavine d’incoerenza
la luce è bassa,
è tempo di sdraiarsi
su rotte che non s’incontreranno
almeno in questo mondo
si soffia la brezza-pensiero
come si può inventare dietro un vetro gentile:
ombre e corpi
uniti per sempre
l’inizio
che riflette la fine
frapponiamo bisbigli
tra il giorno prima e l’oggi disperso
i nostri cuori non conoscono il macero
ma vie di ritorno
vie
Uno sguardo d'amore e rabbia ….
non permetterti più
di telefonarmi e chiedermi dove cavolo sono
urlando così ….
Ero preoccupato, è ora di pranzo,
urlasti incazzato …
non sono al tuo servizio,
e volarono parole infuocate
come frecce colpivano e penetravano forte
Parole urlate rombanti come tuoni
in un cielo nero come la morte …
Certo sono uno storpio ormai
te ne freghi di me ….
ma mi tolgo di mezzo, tranquilla
Nooo!!! sei un cretino egoista
ho bisogno dei miei spazi
ho bisogno di respirare aria fresca
altrimenti soffoco e tu con me …
Se vuoi i tuoi spazi … quella è la porta …
*
Un bicchiere tirai contro il muro
quel rombo improvviso
l'impaurito miagolio del gatto,
portarono silenzio, gesto catartico,
la calma calò come la quiete dopo la tempesta
Seduti accanto le mani si unirono …
che stiamo dicendo, io ti amo
soffro nel vederti così, mi sento inutile ….
Non lo sei, mai lo sei stata ed ora cosa sarei senza te
conciato così …. la cosa primaria è che siamo noi
il nostro amore messo a dura prova sempre vincerà,
vieni qui, io sono impedito ….
si unirono le nostre labbra lentamente,
le lacrime dai nostri occhi si mescolarono
fu il bacio più dolce appassionato ed innamorato
che mai scorderò impronta nel cuore indelebile …
e non ci furono parole da aggiungere ...
Se solo il tuo cuore
ascoltavi
adesso
non eri tra la neve
con il freddo nelle vene
e un peso nella mente.
Se solo ti guardavi
lo specchio
ti avrebbe risposto
che tu non eri
solo un riflesso
ma una verità
che incendia il cuore
allora potevi fermarti
e non ascoltare
i dubbi della vita
adesso sei qui che scrivi
non sai perchè
forse perchè fuori
è freddo e come quel giorno
sentire passi sconosciuti
che senza pretese
scaldarono un cuore.
il sole splendente
e la natura
che si risvegliava
dal lungo sonno invernale.
Ricordi?
Erano dolci le giornate,
sempre più lunghe:
il trionfo della luce
e del desiderio
di aria nuova.
Quando anche noi
sentivamo nei nostri corpi,
nella mente
e nel cuore
un senso di primavera.
L'aria ed il vento
carezzavano i tuoi capelli,
i tuoi occhi splendevano
ridenti al sole.
Ricordi, il profumo
della natura
ed i colori accesi
ed il desiderio
di essere insieme?
Tu fra le mie braccia...
Assaporavo il tuo profumo,
di fiori, delicato, affascinante.
Delle tue labbra
non ero mai sazio;
tu mi offrivi tutta te stessa...
Fiore di primavera,
fresco odoroso
da rimaner inebriato.
Ricordi?
Io ricordo...
Penso e sogno:
ancora oggi
vedo quel sole,
quella luce:
trionfo della natura.
Ma quel fiore
ora non c'è...
reciso, scomparso
ed io, sono qui
con il sole negli occhi socchiusi
a nascondere una lacrima
ed un sospiro.
Canzone SUBLIME mi dai
questa Domenica mattina,
dopo una lunga notte d'amore
tra sogno e esaltazione,
con gli occhi semiaperti
prima luce del giorno,
vedo il tuo corpo pigro e dormiva
come un angelo caduto,
che tra i tuoi veli mi amava.
Tenerezza liberasti Lieve
dolci baci e gli sguardi
prima di addormentarsi tra le tue braccia,
Io sogno l'irraggiungibile
tra i campi di viole
l'amore che mi hai dato,
pura e bella profumata
della nostra alba pelli tardi.
SENSIBILE come poesia
andato linea per linea di disegno
una storia d'amore,
Ora, qui vicino alla pelle ancora addormentato
Mi sento tutti i gusti ogni tocco,
essendo solo due amanti
consegnato al dolce melodia
dalle nostre labbra e le nostre mani,
comporre orecchio fine di artista eminente.
per te lo splendore del giorno, a te il buio delle tenebre,
per te il dolce, a te l'amaro,
per te la gioia, a te il dolore,
per te la certezza, a te il dubbio.
Eppure nelle vene scorre lo stesso sangue!
Trovato un bottone.
Ed ecco, la mia testa gira
luce di un faro
gli occhi sbarrati
medusa
presa per il collo
strozzata
per il mare, mare lascivo
perle di nero negli angoli
dei corpi
dall'azzurro così felice
si slacciano
e cadono
un filo
e la sua lacrima.
Amici
senza neanche
indicare una meta
Di Sirene,qualcuna
innalza l'eco
di speranze vacue
per il poeta triste
Una voce ignorata
vaga in lontananza
dall'antico passato
così claustrale e inutile
ma che ancora
non si rassegna
alla forza del Silenzio.









