vicino a lei
tutto sembra tacere
solo i colori si muovono
sotto il sole
corrono dietro le ombre
lento lento
guardo lei
tutto sembra perfetto
anche quei fotogrammi
sono ormai vecchi film
da dimenticare
come in quarzo trasparente
mi specchio
mi cerco
mi sfioro
mi trovo
dolcemente mi lascio andare
nella pacatezza innaturale
mi immergo
e poi riemergo
ancora più leggero
cerchi sempre larghi
riflettono anni trascorsi
al ritmo della mente
c’è ancora tempo
per sognare
tra pagine scritte
ingiallite dal tempo
nei versi sospesi
di mille ricordi
che parlavano al cuore.
Mi troverai
ai margini di un foglio
e nel silenzio
resterai sospeso
tra mille pensieri
nel ricordo di ieri
mentre una lacrima
bagna il tuo viso
vorresti ancora
rileggere il tutto
è solo un foglio
ma fa tremare.
Mi troverai!
Seduto
su questo muretto,
un cappello sul capo
una sciarpa annodata
per proteggermi dal freddo,
osservo il mare
lì dove rompe l’onda,
lasciando schiuma
che il vento gelido
dolcemente raccoglie
adagiandola sulla spiaggia
con l’ultimo bacio.
Una miriade di gabbiani
sull’arenile
con riti di una degna tribù
di pescatori attenti,
sembra annunciar tempesta
che all’orizzonte già mostra
i chiari cumuli di neve.
rimiri il loro respiro, un alito, un soffio è ossigeno puro
Soave venticello che lievemente scuote le tue chiome
amichevole t’accompagna
Maestosi e garbati in sequele come spasimanti cavalieri
colme le fronde che libran sentendo la brezza
Brusii che sembrano cicaleccii
tendi l’orecchio ascoltando, un baciamano al tuo passaggio
Ogni passo è seguito da un amplesso simulato
accarezzi con lo sguardo il loro corpo elargendo baci
Il cuore ringrazia per somma bellezza
è uno scambio amorevole e questo basta
per dar gioia a una vita ingentilita.

Nell'aria bruna
gelano gli zoo di vetro
e nelle fosse
i badili
ho dolori di casuario
perché così insolita
la contemplazione dei condannati
a una questione di dubbi.
Un'erba con appena un respiro
mette due scarpe diverse
una blu ed una con le stelle
per scendere dal cielo.
Il grido del vento
giunge forte
ascolta
quanta solitudine
cerca dovunque un eco
Sotto le nuvole
la pace non disturba
se chiudi gli occhi
puoi dimenticare
il pianto degli altri
Sempre più agitata
questa notte non passerà
già ora la bufera cresce
scuote la parola
un dolore soffocante
che un urlo fuori
ha mandato.
nascosti da montagne
quasi invalicabili
a volte seppur a fatica
si punta verso di loro
si vuole raggiungerli
per passare oltre
ed una volta percorsi
si ammira il panorama mozzafiato
che dubbi
parole
pensieri
celano
dietro situazioni
inequivocabili
a volte ci inerpichiamo
su di loro
soffermandoci brevemente
a volte su silenziose aree di sosta
ci stringiamo
nell’affrontare le altezze
a volte come sensazioni illusori
ci lasciamo
per poi riprenderci
per passare oltre
ed una volta percorsi
si ammira il panorama mozzafiato
che dubbi
parole
pensieri
celano
dietro situazioni
inequivocabili
La notte dagli occhi puliti
La falsità mi è compagna
in questo inverno
ormai giunto ed il freddo gela
il sangue nelle vene
Un'ambiguità non voluta
devo pur proteggere
questo mio cuore dall'assillante
curiosità della gente
Trucco le mie labbra con un sorriso
ripongo le lacrime in uno scrigno,
lo aprirò nel silenzio greve della notte
perchè solo mie sono
queste stille preziose e pungenti
Percorro le strade con andatura contegnosa
il viso aperto allo sferzare del vento,
i muscoli tesi in una postura
che non mi appartiene, dolenti si lamentano
fischiettando li consolo ….
forza avanti si deve andare
soldati in battaglia,
per un attimo nella trincea mi accascio
pupazzo di pezza …. e riposo
La guerra è appena iniziata
mai avrà fine, questo è scritto,
io sono pronta
stringimi le mani amore
giungeremo alla meta trionfanti







