Appollaiati
i pensieri alla trama
Meditazione
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Sciolgo una lacrima
tra le mani
portando il viso
all'imbrunire
di un'alba che sa di noi
 
mentre assaporo
ancora
il tuo profumo
sulla mia anima
 
in questa notte
che son taciturne
le mie parole.
 
Son parole
chiuse nella mente
mentre cerco tra le stelle
il tuo sorriso
 
quel sorriso
che mi rubò un bacio
in una lacrima.



 

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Profilo Autore: Enzo Agostini*   Socio ordinario del Club Poetico dal 21-03-2011

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Come mano che migra

a caccia di nuove odissee,

di riti barbari e veri

e di giochi più invadenti e sinceri

del circospetto amore...

 

Io ti cerco

e spesso ti inseguo per praterie sognate,

vette, valli profonde, assenze.

 

E non pensare di potermi sfuggire

negli infiniti spazio-temporali

delle tue apodittiche giustificazioni.

 

Nei cieli dove le parole,

come nubi si inseguono nere,

non c'è spazio per noi due

così antichi da essere la novità

dei tanti secoli a venire.

 

E non rifugiarti nel silenzioso niente

degli imbarazzi circospetti ed ipocriti.

 

Io nel silenzio cerco il respiro accelerato

e nel niente il sangue di Vulcano

 

ed è proprio lì che voglio condurti.

 

Se vuoi, stasera,

potrai chiamarlo amore.


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Profilo Autore: Abner Rossi  

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Il mese più dolce dell'anno è nato

il mese dell'attesa,

l'attesa di una venuta miracolosa

di una nascita prodigiosa

che magia non è ma Miracolo ….

La nascita di un bimbo santo

ogni anno si rinnova

dono di speranza, salvezza,

l'anima mia apro all'Avvento

del Figlio di Dio

aspettandolo come fosse mio …

Prego ed in beatitudine vivo

questo fanciullo da Spirito Santo generato

nel grembo di una donna unica,

consapevole che immolazione arriverà

per una moltitudine che in parte

odio gli ha donato,

compreso non ha l'entità

di questo parto dal cielo originato

La lordura investito ha il mondo

non è di Dio la colpa

ha mutato in carne il Suo Spirito

facendosi uomo

morendo con chiodi impalato,

una corona di spine

come ornamento sprezzante sul capo …

Natale è vicino uomini tutti

abbracciamo la speranza,

in un girotondo d'amore e di bontà ….





 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Due come noi
che si vogliono bene
non importa chi siamo
è l'amore che conta.
Due come noi
che tocchiamo le stelle
ogni volta che diciamo
la parola ti amo.
Due come noi
meravigliosamente insieme
che troviamo in un istante
un amore cercato da sempre.
Siamo noi due
ad accender le stelle ogni notte
sognando di fare l'amore.
Sorridiamo,ci guardiamo negli occhi
così!
Come non abbiamo mai fatto
capendo quello che vogliamo.
Un amore profondo
che due come noi
han cercato e trovato
per sempre....


 
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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E guardo il mare
oggi, con i colori
di dicembre.
 
Lieve moto ondoso,
morbida culla
per un galleggiante rosso.
 
l’orizzonte basso
sfiora nuvole di ghiaccio
come vele al vento.
 
E guardo il mare,
lo ascolto nel suo
perenne canto.
 
Tenero e live
nel baciare la spiaggia
amante dal cuore di sabbia.
 
Guardo ancora il mare,
come un gabbiamo che cerca di planare
per farsi ninnare nel cuore dall’onda calma.

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Profilo Autore: elvio angeletti  

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Porte aperte,
porte socchiuse.
Si offrono a me.
Nel silenzio incostante,
pensieri turbati
prendono il sopravvento.
In attesa  delle tanto attese certezze,
mi dedico alla poesia
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Profilo Autore: giorgio_franciosi  

Questo autore ha pubblicato 50 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vedo il risveglio
e il mattino
negli occhi dolci
di un bambino.
 
Vedo virgulti
e grandi alberi
nel sorriso innocente
di un bambino.
 
Vedo prati verdi
e flessuose colline
nei sogni fantastici
di un bambino.
 
Vedo pampini arrossati
e brume serali
nelle claustrali paure
di un bambino.
 
Vedo ombre sfuggenti
e castelli fatati
nelle pieghe dell’anima
di un bambino.
 
Vedo il sole
e luccicanti riverberi di luce
negli occhi dolci
di un bambino.
 
Vedo profumi di fiori
e uzzoli di frutta fresca
nel sorriso innocente
di un bambino.
 
Vedo aironi
e aquiloni
nei sogni fantastici
di un bambino.
 
Vedo cupi groppi
e turgori notturni
nelle claustrali paure
di un bambino.
 
Vedo fiabe mirabili
e sempiterne chimere
nelle pieghe dell’anima
di un bambino.
 
Vedo lacrime
e dolori
negli occhi dolci
di un bambino.
 
Vedo albe algide
e azzurrati crepuscoli
nel sorriso innocente
di un bambino.
 
Vedo emozioni
e palpiti salmastri
nei sogni fantastici
di un bambino.
 
Vedo lupi mannari
e voli di pipistrelli
nelle claustrali paure
di un bambino.
 
Vedo gesti inconsapevoli
e torrenti d’acqua chiara
nelle pieghe dell’anima
di un bambino.
 
Un bambino
apre e sfoglia
il libro dei giorni,
 
scoprendo pulviscoli effimeri
e chiarori lunari
sul sagrato delle confessioni.
 
Un bambino
apre e sfoglia
il libro dei giorni
 
e scova assurde finzioni,
rose d’inverno,
profumi e sapori d’eternità.
 
Provvidenti, agosto 2011.

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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Alle spalle
il cielo è finito
in una colata improvvisa
 
come mi volto
si trascina anche l’ombra
di me
 
non c’è luce abbastanza
a immaginare
nuove origini mundi
 
il cuore si destreggia sul filo
acrobata con le stampelle
 
più giù l’iniquo prato di neve,
goccia la vena
senso di libertà incustodito
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Il nonno, autistico
chiuso nella vigna
mirava, occhi a punta
le nostre scorrerie sui grappoli
- al merlo, al merlo!
voliamo in fretta...
 
Non una parola, contro...
piuttosto pallottole di “mascalzoni!”
lanciate col silenziatore
 
La trappola del nonno
il sembrare paletto fisso
sotto la pergola
zitto zitto, rinsecchito
nei suoi settant’anni
- stavolta ci prende, volpino scaltro!
 
La sera - ignorato il misfatto -
tranquillo un po’ confuso
farfugliava il suo mondo
- la zuppa bollita
il bicchiere color rubino



*la terra, i nonni...l'uva, le corse (vacanze d'infanzia)
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Premonizione
Sboccia prima il castagno
 poi la neve
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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E dopo tanto amore -tanta bellezza incastonata
tutto quel bosco di primizie, muschi divisi al sole
uccelli tardivi -ospiti non paganti
rami intorno al sole, trame a rete
la rete di voci in una -più forte ancora
 
dopo tutto il blu di stelle marine
e più lucenti  
dopo -più in là, vicino
dove finisce il colore dei passi, il calore
il sasso mai lanciato, che non chiama sangue

Erano lunghe giornate -piume dai cuscini
e tanto svelte ora a calare
da piegarci fiori sotto le spade
-deboli caviglie, acque scure
le chiome cadenti come sottane smunte
 
fuggono le favole  -ne scrivo un’altra:
non era niente, tu eri l’ultimo agone
il fuoco sacro nell’ardore dei cigni
t’ho deposto nei luoghi più veri
m’hai toccato il senno -una vita nuova

 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Ti amo

come un fuoco che brucia

e nulla lo estingue,

un vulcano che zampilli

di lava incessantemente secerne

dall'immenso cratere

che è il mio cuore

Ti amo

cullandoti tra le braccia

bambino che geme

per le sbucciature sulle ginocchia

segni di una vita ardua ed enigmatica,

dormi sonni tranquillo cuore mio

veglierò su di te fino a che respiro avrò

Ti amo

perchè tu sei il mio cielo

che brilli il sole

o che le nuvole ne siano dominatrici,

non esiste il nulla, solo l'interezza

di un sentimento ricco, alterno

unico ed irripetibile

Ti amo

e anche nella morte ti amerò

cuore mio,

siamo immortali, angeli senza ali

forgiati da una mano divina

per essere “noi”





 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Preziosa vita, nata da un soffio
d’amore o forse da vergogne
cosa importa da cosa, son viva  
Cammino nel tortuoso suo andante
e non mi volto, sempre avanti 
Ciclo e riciclo i passi ma non i pensieri
caparbia e dura al contempo
m’intenerisco davanti alla natura 
Son foglie che cadono spogliando il corpo
ed io sorrido guardando il suo vestito colmo di fiori
Monti e sormonti, le mani graffiate per quegli appigli spigolosi
non mi aggrappo a nulla, solida proseguo
Alternanti solitudini a confusioni d’esposizione
non mi confondo, son fuori, non mi vendo
Scroscio d’acqua, prepotente, calmante
disseta la pelle, pulisce, schiarisce
Cammino sempre nel tortuoso
son ritta e fiera, sorrido di più
è un dono  che regalo come il dono del cielo
Son nata da un soffio
d’amore o forse da vergogne
ora, conta ancor meno.
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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Sul davanzale
il cuscino dei cuori
a un piede dal gelo della terra
con le piccole vanesse incatenate
dalle zampe spezzate

 il tempo
  è fermo.
Assaporare questo nulla,
io qui, lassù una moneta di luna
 d'antropomorfi leoni di mare
 stretti gli uni agli altri.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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