sono voci deserte
quando ti passano davanti
e non li vedi
ti passano davanti
quando il pensiero
si limita a pensarti, oltre
quelle voci deserte
e si fa distante
anche quest'ultima luce
che accende lo spazio
di un giorno qualunque
quando
ti piove il respiro, e torna
a parlare il rumore
del tempo che passa
e rivive il sorriso
nella poesia di un attimo
che mi ha vissuto con te.
"Questo video è stato realizzato dal Club Poetico come riconoscimento al primo classificato del nostro ultimo concorso a tema....mettersi in gioco sul Club Poetico è sempre fonte di nuove emozioni sia per voi che per noi che con voi condividiamo l'amore per l'arte e la poesia che nutre e genera emozioni"
Quando me ne andrò
saranno
le parole del silenzio ad avvisarti
il rumore fermo che consuma, senza
che il mio respiro
respiri nel suo vento
posso parlarti
del giorno che torna in quello che passa
e sorriderti
sulle tue labbra baciate
perché non sono altro
che l'anima di un pensiero
il resto è inchiostro, per gli occhi
di chi non sa comprendere
se ti dicessi
del suono dei tuoi occhi a decrittarmi il sonno
e l'aurea che di notte illumina la strada
non crederesti che il buio è luce
che si nasconde al giorno
non chiedermi dove
o come saranno, perché
non sanno ora di te
gli ultimi giorni di me.
Fermati,
dove hai camminato torna pensiero
e ascolta i domani, e la vita
alzati e poi siediti
ritrova la pagina ingiallita e cancella la fine
lascia partire il viaggio e saluta
chiudi,
chiudi la porta e specchiati
riprendi tutti i profumi dissolti
e non bagnare i tuoi capelli se fuori piove
spoglia i silenzi e sorridi
forse hai chiuso fuori un bacio, dove
la neve ha piovuto le poesie più belle, quelle arse
nei vivi giardini delle cose
prenditi i colori e guarda la notte
dalle finestre dei tuoi occhi
vestili di stelle
tornati la lacrima, prima
perché in quel domani, tu
ti devi iscrivere ancora.
Cade dai rami il peso
delle ultime gocce
di un piovere
sulle presenze rimaste
e nelle voci dette alla luna
dalle mie mani d'inchiostro
sui chiarori della sera
lungo i viali deserti d'Agosto
nei pensieri d'autunno dove l'incrocio
dell'attesa aveva l'aurea, rubata
dagli sguardi brevi di noi
mi resta
un silenzio di baci mai spedito
da scrivere
su un foglio bianco di parole
perché non sono più qui
i tuoi passi di vento
e le valigie sfatte come questo letto
dalle tante volte che il migrare delle tue ali sostavano
nella mia presenza
e tu non sai
perché non so io, dove mi trovi adesso
che ho nel battito di queste vene la tua vita
-sentimi il respiro
mentre mi trovo a chiedere al buio la luce
per tacerti al cuore
questa notte.
Gli alberghi sulla strada
hanno acceso triste la notte
e il silenzio è in viaggio
lungo le linee ferrate
portandosi l'oltre l'alba le parole
dentro te il mondo è in sogno
dove i mattini dormono di stelle
e mi piove il cielo e l'anima è nell'aria
ed io sono il blue
nella casa delle nuvole
e t'invento
nell'esilio d'una voce
e ti scrivo immagine
che non sa d'esistere
in un volo malinconico
tornerai domani fiore e primavera
con il profumo del vento sulle labbra
come un segreto sciolto alla ragione
tornerai
nel giorno nuovo
airone
e parlerai di me.
Le luci di un caffè stonato
nello sbadiglio dellultimo silenzio
in una sera dautunno
perso è il bacio
allindirizzo del passato
e come foglia, ha lasciato
le sue braccia al vento
stride sul binario la fermata
di una primavera ormai vissuta
mentre la notte
accende i suoi passi incerti
dal balcone una luce attende
la voce chiudersi
di una porta.
Ci saranno mari
e culle di sorrisi lasciati al tempo
quando i tempi
avranno immagini riflesse nei ricordi
e negli angoli damore
torneranno le stagioni a fluttuare
come occhi alle speranze in volo
ci saranno mani
accompagnate nelle solitudini
e stanze da dipingere
quando le primavere spunteranno
e nello specchio di una ruga
sarà stato tempo
e apparirà il giorno
sul davanzale
di una lacrima che cade, allora
raccoglierò quello che furono i tuoi domani
e li racconterò alle pagine da leggere
come unoasi nel silenzio
dove tutto è musica
e vento di carezze a spettinare sogni
nei risvegli partoriti a note
e nella danza cieca, sazio
di un gocciolare lento
m'abbandono.
Nel deserto dei nostri giorni
ci siamo tolti le parole
nascondendoci dentro
gli attimi di memoria
il vivere
ha scritto nuovi passi sui passi di ieri
e ci siamo inventati diversi ai domani
rubando per sopravvivere
l'amore all'amore
e così
che i tramonti avevano altri cieli
altri occhi
da cui guardare il mare
Dalle ferite
dei giorni in scadenza
il silenzio
mi rende tutte le sue voci
e mi trova solo
alla fermata della sera
a ricordare
i segreti della vita
e a rimettere le foglie
staccate ai rami
nei giusti colori
nei giusti pensieri
Nei deserti di noi
non scorre più quella vena di fiume
dove io ero l'altra sponda a lambirti i fianchi
e tu perla tra le perle dei miei sassi
perché
dove sono ora
è tempo di parole, e l'esilio
che mi scopre a scrivere
ha le mie mani
e dalle mie mani la sabbia
ha il vento.

