Dove sfila il tempo, il tempo
dentro al tempo
t’insegnerò a guardare
la luna
dei lumini accesi
dei riverberi miranti, sui volti
delle donne scalze di Cerat
delle sere danzanti
nei violini mimati e del mare del nord
che porta l’onda del freddo
a tacere gl'inverni
ti parlerò
dei baci pensati sulle labbra
del rumore che copriva l'orizzonte
come pugni chiusi sugli occhi, ai viaggi
per un dove, dei treni grigi di Novembre
e delle sponde appese a bianche lenzuola
ti parlerò del fiato caldo
dei visi sguardi
che asserivano la vita
mentre sfidavano l’uscio
delle tue porte chiuse
sui giorni
t'insegnerò a guardare
coi miei giorni
le cose perdute.
Ero qui
germoglio di uno splendido pensiero
luce trasparente nel vento prepotente
musica dolce che illuminava un arido sentiero
ero qui…per esprimerti una stella cadente
Viaggiai con le nuvole diventando pioggia d’amore
e lacrimava l’anima mia accarezzandoti il volto assente
inseguivo pensieri non nati solcandoti nel cuore
ero ovunque dissetando nel silenzio il tuo presente
Nascevo all’alba di ogni mattino
e volavo eterna in questa breve vita di sogni reali
vulcani d’emozioni per te ho acceso
per donarti l’amore ti ho cucito le mie ali
Ero qui con la tua primavera a lungo desiderata
sbocciando nei tuo occhi per farti vedere il mondo
ti ho promessa me stessa diventando la tua amata
soffio di luce…nel tuo io e buio così profondo
Ero qui…
in ginocchio davanti all’altare della solitudine
per te ho pianto petali di rose e ho pregato
ora chiudi gli occhi non diventerò la tua abitudine
sarò la promessa d’eterno che tu hai sognato
Mare profondo mare azzurro
che sei nato nell'anima dal primo istante
ora calmo fino ad ieri così furibondo
mare di pensieri ed emozioni infrante.
Sognando il tuo soffio con sapore di sale
m'abbandono nella fantasia che m'assale
abbraccio avidamente spruzzi di divino calore
unendoli alla rugiada, l'essenza del mio cuore.
Mare mio come vita da assaporare
perdendo la rotta per potermi ora ritrovare
mare mio di emozioni oppresso
nell' indaco con profumo di cipresso
Mare che apparivi piastra di cristallo lucente
specchiandovi anime che nulla m'han dato
innalza le onde e portami in alto con la mente
laddove nessuno nemmeno con il pensiero è arrivato.
Mare di dolore, di onde, di ricordi
maree che inondano cunicoli della mente
riempio anch'io di lacrime orme profonde
ora amami...esanime ,tu burrascoso e prepotente...
Mare tempestoso che nasci nel mio cuore
sposa le nuvole che accarezzano il tuo umore
l'aria salmastra nella solitudine di due corpi bagnati
che nuotano senza respiro nei desideri a lungo celati.
Ah, mare di luce ed eterna promessa,
rocce di lacrime e di cristallina speranza
ora mi ergo dalle profondità ove ero sommersa
cercando il faro che scorgo in lontananza
Sugli scogli dell'amore sognato
laddove l'amor vero ho assaporato
sotto il sole, si fondono le acque e il cielo
lì troverai la casa di chi ha veramente amato.
Bevo da te, che hai sapore di sale
e cerco la luce che mi è stata promessa
ritorno a scolpire castelli d'amore
tu salvami da me stessa
abbracciandomi nell'ultima onda
destinata al mio ultimo petalo di cuore..
traduzione
Apri gli occhi
non devi addormentarti
apri gli occhi
hai ancora una vita davanti
apri gli occhi
sola non mi devi lasciare
apri gli occhi
tuoi fratelli devi guardare
apri gli occhi
mi devi ascoltare
non devi dormire
non devi dormire
apri gli occhi
apri gli occhi
altrimenti anch'io
insieme a te
potrei addormentarmi
apri gli occhi
apri gli occhi tuoi belli
non mi devi lasciare
apri gli occhi
Le lettere erano partite
come i tanti treni senza storia
che vanno e vengono a memoria
lungo il ferreo istinto.
Un solco nella nebbia, un vuoto
intorno ai tuoi occhi
che guardavano il silenzio della luce ondeggiare
insieme alla sua ombra, e dentro la memoria
ricordo l’odore borotalco della pelle
morbida infante dalle pieghe ai polsi
un po’ di quella bimba magra di carezze.
Leggevo
i tuoi capelli sparsi sulla spalla
e avrei voluto perdermi
nel respirarli ancora, quando sola
allungavi la tua mano sulla tavola, quasi
a volermi toccare la distanza
quella stessa
che si scuce ora
allacciandosi al pensiero
con un filo d’inchiostro
nella voce sorda di un singhiozzo
trattenuto in gola.
Avrei fatto l’amore
con quel tempo versato di parole
lasciando i silenzi nelle tasche della notte
dove si nascondono le stelle, quando gli occhi
riflettono la luce del tuo sguardo
illuminando a giorno il tuo ricordo,
avrei fatto l’amore
con il rumore dei tuoi passi
correndogli incontro
spogliandoli dalle vesti del ritorno.
Con te
avrei fatto l’amore
al buio
delle tue paure e dei miei anni
con te
che ti leggi la vita dentro una fermata
che ti leggi la vita
sfogliando le stagioni
senza trovare
quella pagina strappata
di un amore
di un sorriso
che io
dal giardino dei miei giorni
ho rubato per te.




