Quell'estate dell’ottantadue
c’era la luna
più vicina al sole,
ed io ragazzo
 mi addormentavo
sotto un bel cielo
pieno di stelle.
Non c’era ancora
 l’era moderna,
coi troppi computer
 e gli smartphone.
C’era lo jukebox
andava a gettone
ed io ci mettevo
 una bella canzone.
Quell'estate dell’ottantadue
c’era l’Italia
 appena campione,
Gilles Villeneuve
 non c’era più.
Una grave strage
 restava impunita,
ed un generale
 veniva ammazzato.
Iniziò la bancarotta
un grave sfascio
per la nazione.
Da quell'estate
son passati molti anni,
tutto è cambiato
ma non la gente
che nei ricordi 
da brave persone
 hanno lasciato le cose più belle
dimenticando le delusioni...



 
 
 
 

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Profilo Autore: conca raffaello*   Sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2019

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