E adesso state ad ascoltare
che cosa mi è accaduto oggi,
un sole d’alba muta che sfondava
un cielo mai così visto sereno.

Avevo smesso di guardare fisso
le onde calme stiracchiarsi tutte
quando i miei già vispi occhi
posare li dovetti sulla spiaggia.

Una figura azzurro trasparente
intenta era a radunare armi,
essenze, creme d’ogni varietà,
cuori di pietra e muscoli a gogò

in un falò a ridosso della duna
senza improvvisati chitarristi,
senza amori da fare innamorare
e di brillanti stelle testimoni.

Mi accostai molto incuriosito
e giunto ch’ero al suo cospetto,
dietro di me il mare in apnea,
gentile, domandai chi fosse.

Sparì, l’anello dal mio lobo.
Lo vidi sciogliersi nel grande fuoco
in mezzo all’ultimo Manuale,
quello d’oggi, dei valori nuovi.

Ed ora che sapete questa storia,
di certo tutti vi domanderete
chi era quell’azzurro trasparente.
Vi dico che rassomigliava a Dio!

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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Commenti  

Simone
# Simone 06-06-2021 07:16
Tutto sembra svanire gli eccessi e le circostanze
per accostare al celeste uno sguardo di luce
Molto bella
un saluto Aurelio
Ibla*
# Ibla* 07-06-2021 13:23
Secondo me era l' anima del mare...
Bella e intricante.
Un caro saluto da Ibla.

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