che fa ondeggiare un grosso fiore di magnolia,
nei miei sogni notturni.
Posso nettamente percepirne il profumo
e le sue movenze.
Posso assaporarne l’animo.
È un’aria netta e dolce che mi avvolge,
un ricordo annebbiato e doloroso,
un’infanzia sempre più lontana.
Posso viverla attraverso i miei figli oggi,
attraverso queste poche molecole oniriche.
Attraverso il respiro del sole.
È la lentezza dell’incedere del tempo che mi sfugge
l’affievolirsi dei colori che mi spaventa
il diradarsi dei sogni diurni
che mi uccide.
Dovrei mangiare terra e bere da una foglia
per conciliare vita e morte.
Intanto il tempo passa, gli affetti mi riscaldano,
è buio,
e le mani che sudano mi impediscono di afferrare
il significato della vita.
Il concetto di rinascita.

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