Ognuno ha il suo, anche io ho il mio,
e sotto il caldo umido della torba nera
premono le radici della rosa gallica,
del raperonzolo e dell’altea,
della belladonna.
All’ombra del grande pero, poi,
da ieri riposa l’animo del contadino,
nel luogo in cui il giallo si insinua nel verde
e dove il sole non è che un raggio riflesso.
Ma anche il mare talvolta ritorna da noi,
come il fischio di un convoglio lontano
e come un vago ricordo d’infanzia:
proprio qui, nel nostro giardino,
nel mezzo del prato dei ginestrini,
dove il tempo evapora in ciclo vitale,
e lo scoglio si è fatto pietra calcarea
sulla quale posare il rancore,
per votarsi, da ultimo,
al perdono.

Commenti
Grazie per esserci sempre.
Charlie
bravo
You made my day Vanni!!!
Grazie
Charlie