Quando ero chiuso nel tepore dell’uovo
non sapevo d’esser in equilibrio su un ramo,
e che l’immacolato piumaggio di mamma
sarebbe stato il mio unico abbraccio.
Ogni mio altro ricordo d’infanzia
è ancorato al vento del Sud:
la chioma corvina di papà.
che riemerge austera e arruffata
da un infinito specchio di acqua salata
mentre cinge il mio pranzo nel rostro,
e quelle sue ali splendenti e fatate,
che ammarano fiere e spavalde
sui miei minuscoli occhi
ancora accostati.
Poi il resto è paura
di cadere dall’albero,
di divenire facile preda;
prima di farmi, io stesso,
pennuto fiero e rapace
e un padre probo
e valente.

Commenti
Metafora molto bella. Piaciuta.
Ciao...
charlie
Ciao Elisa
charlie