Cara superluna,
che stasera sei una palpebra socchiusa
malconcia dopo una rissa,
che porti quel tragico vestito elegante,
perché dalla mia finestra buia
ti nascondi fra le querce? Mi hai forse visto?

Sei diventata rossa
ancora prima che ti facessi il complimento,
ma si vedono le occhiaie antiche
di finte veglie funebri.

Hanno detto, questi omini,
che stai facendo una cosa eccezionale.
Un po' come se una sorellina difendesse il fratello
mettendosi davanti al suo bullo grande e grosso.

E dicono che per ore e ore resterai buia
pur avendo rapito la luce.
Non per chiedere un riscatto;
una specie di furtarello che i meno intransigenti
ti hanno lasciato fare.

Ora lo sento quel suono d'amarena,
quella danza presa in giro dai sordi
e le acque che si fecero gialle
come camomilla.

Non è servito il suono ignorante della sveglia,
non mi sono mai addormentato
prima del punto più bello.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 03-10-2015 16:54
eh, si uno spettacolo...bravo!
paolo di cristofaro
+1 # paolo di cristofaro 04-10-2015 14:20
versione poetica di uno spettacolo naturale eccezionale!
poetanarratore
+1 # poetanarratore 04-10-2015 18:23
Letta, grazie !

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