Vidi un anfitrione senza dimora,
ad offrire tutto il suo nulla
e mi sembrò pure di aver mangiato.
Egli offriva il mondo ai suoi ospiti
timorati degli ambienti all'aperto,
le sue braccia erano il tetto
e il suo cuore il camino di un salotto.
L'anfitrione brillava di fuliggine;
da troppe vite attendeva ospiti
e le costanti dell'Universo
se le portava dietro
come il guscio di un paguro di ferro.
Per essere ospitale
creava i suoi effetti placebo
chiudendo finestre sospese nel cielo.
Dal suo balcone di marmo,
inchiostrato di bianchi ghirigori,
lo vidi sputare qualche spiccio piegato:
a quel punto era chiaro a tutti
che avrebbe annunciato
l'inizio del tempo.
ad offrire tutto il suo nulla
e mi sembrò pure di aver mangiato.
Egli offriva il mondo ai suoi ospiti
timorati degli ambienti all'aperto,
le sue braccia erano il tetto
e il suo cuore il camino di un salotto.
L'anfitrione brillava di fuliggine;
da troppe vite attendeva ospiti
e le costanti dell'Universo
se le portava dietro
come il guscio di un paguro di ferro.
Per essere ospitale
creava i suoi effetti placebo
chiudendo finestre sospese nel cielo.
Dal suo balcone di marmo,
inchiostrato di bianchi ghirigori,
lo vidi sputare qualche spiccio piegato:
a quel punto era chiaro a tutti
che avrebbe annunciato
l'inizio del tempo.

Commenti