Matite di cielo

s’imperlano d’oblio

ed io danzo nel grano,

mi accendo d’accenti,

annodo carezze di vetro

al naufragio dei pensieri

e son quel raggio di nebbia

fra l’oriente e la sera,

porto di stelle cadute,

giovane pianto d’orchidea.

 

Bussa la notte al mio petto

ed io danzo nel grano,

mi accendo d’accenti,

coloro frammenti d’anima

perduti nel mar dei silenzi.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1054 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Sabyr
+1 # Sabyr 12-06-2017 15:11
Bella a partire dalla musicalità del titolo :-)

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.