Matite di cielo
s’imperlano d’oblio
ed io danzo nel grano,
mi accendo d’accenti,
annodo carezze di vetro
al naufragio dei pensieri
e son quel raggio di nebbia
fra l’oriente e la sera,
porto di stelle cadute,
giovane pianto d’orchidea.
Bussa la notte al mio petto
ed io danzo nel grano,
mi accendo d’accenti,
coloro frammenti d’anima
perduti nel mar dei silenzi.
s’imperlano d’oblio
ed io danzo nel grano,
mi accendo d’accenti,
annodo carezze di vetro
al naufragio dei pensieri
e son quel raggio di nebbia
fra l’oriente e la sera,
porto di stelle cadute,
giovane pianto d’orchidea.
Bussa la notte al mio petto
ed io danzo nel grano,
mi accendo d’accenti,
coloro frammenti d’anima
perduti nel mar dei silenzi.

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