Caronte lentamente trasportava

er corpo mio in mezzo alla fiumara,

in quel marasma nauseabondo.

c’affronti quanno lasci questo monno.

E non fai altro che guardare sulla riva

immagini sbiadite, senza vita

figlie di sogni nemmeno mai vissuti

di desideri mai assaporati.

E nun hai a forza nemmeno de pensà

de dove a barca te va a scaricà,

tranne in un punto dove puoi capì

che a vita nun se lassa annà così.

Dove risenti ciò che è più caro,

c’hai desiderato più der denaro

e, finarmente je presti più attenzione

tutto er rispetto e la considerazione.

“Ninè, ‘ndo vai diceva una in romano,

A me m’ piaci un’altra in campano,

verrò a trovarti, una voce in milanese,

sei grande grande anche in calabrese !”

“A barcarò, e fermate sospiro io,

nun posso proseguì p’annare a Dio,

c’è sta diversa gente che me ama

nun posso nun risponne a chi me chiama,

ora c’ho raggiunto o scopo da vita mia

me sembra ‘ngiusto che me ne vada via.

Caronte me guardò quasi commosso

E me scaricò sopra de un dosso.

“Se devi proprio annà, scenni qua

c’è sta tanto tempo pe tornà.

L’obbligo è uno, riuscì a farsi amà

si non voi ancora  navigà.

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Profilo Autore: Bronson  

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