“Bacco, tabacco e Venere, riducono l’uomo in cenere.”
.
E
io
vibro
ancora.
Come il blu
nella ghiacciaia
del cielo invernale,
e come il giallo
d’autunno
in una
foglia.
E
come
il respiro
un po’ bislacco
nella cera della candela,
che prima si avviluppa, e poi
si scioglie su se stessa,
come se la vita
non avesse
mai fine.
Brucerà invece,
anche se lentamente,
fino a mostrare un cuore
freddo, senza un lucignolo.
Sono atomi, e sarò cenere:
idrogeno, ossigeno,
carbonio,
azoto,
zolfo e sodio,
calcio e fosforo.
Informe. Inerme.
Il resto, poi,
sarà
roba
mia:
il vuoto
incolmabile
che ha occupato
la mia anima
.

Commenti
è vero che siamo il nostro tutto, anche quando non sembriamo nulla.
alla fine siamo fatti di spazio vuoto-
charlie
Montale diceva che l'uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi.
A presto,
Charlie