L'alba è giunta muta
negli angoli della notte
appena vissuta,
è giunta timida nelle pieghe
della mia anima.

Al tuo ricordo
trattengo con gli occhi 
l'ombra delle spighe dorate
ondulate dal vento,
il profumo del pane
di zagara e di gelsomino.

Raccolgo in un cesto 
farfalle e papaveri rossi
l'erba taciuta dei grilli
sospiro lanterne di lucciole
sotto un cielo di stelle.

E come una foglia
nuda all'inverno
siedo sulla neve e aspetto
un ruvido bacio di sole
sul mio petto.


 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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