Ricordo ancora quando per la prima volta vidi il tuo viso
ed era splendente,era unico e raffinato nelle sue spezzature,
ascoltavo la voce di un angelo che filtrava da un innocente sorriso.
E mi innamorai subito delle tue ombre,
i colori del tuo cuore fiorivano dentro le mie arterie,
e fu subito primavera in quel freddo ottobre;
cominciai quindi a cercarti di nascosto con ogni polpastrello,
tu,che forse cosi mi hai amato,trovando la mia mano ne accoglievi la presa
e io lì comunciai a sentire il tuo amore come un fardello.
Con ogni giorno ero sempre più vicino,
ed iniziai cosi a vagare dentro di te
sicuro del mio cammino,
ma la notte è lunga se ami qualcuno,
qualcuno che non sarà mai tuo
e cosi ora sono solo nebbia tra le sigarette e le nuvole di fumo.
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Profilo Autore: lorenzo  

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Commenti  

pierrot
+1 # pierrot 26-09-2016 07:25
ho letto quasi tutta la tua poesia. Parlo al singolare perché spesso, per me, sembra più prosa poetica che verso. Ma mi è piaciuto molto leggere anche se tutto è soffuso di amarezza e solitudine. Di vita che sembra urlata a volte e a volte sommessamente lasciata andare distrattamente...
Auguri quindi e complimenti per la scrittura che comunque riesce a comunicare con sentimento

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