Le mie parole ,

oggi come allora

suonano dalla lingua al cuore.

Tienimi forte per mano,

e’ questo che ripetono ancora,

sondano il vuoto queste mani mie,

annaspano e cercano,

un  calore antico ,e piano  sussurrano le dita

al vento, cosi come un tempo.

Ti prego cuore

non le lasciare mai ,  

che io non mi perda,

in queste buie notti senza nome.

Nei freddi inverni di questa nostra vita

In certi giorni di nebbie dense

Tesa la tua mano  stringe le  dita,

Di questa mia fragile vita.

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Commenti  

Antonia Vono
+1 # Antonia Vono 27-05-2017 09:21
Tutta la fragilità in questo senso d'appartenenza che raggiunge il vuoto..
Un testo chiaro, in versi sciolti, che esprimono molto bene gli stati d'animo dell'autrice.
Un saluto e buona poesia
Antonia
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 02-06-2017 08:04
Un ricordo passato che si vorrebbe che restasse ancora come allora, ma purtroppo questo non sempre è possibile, bellissima ciao.

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