Sento odore di fumo e camomilla
ti ascolto salire i gradini accanto
a me, in un'espressione tranquilla
come la morte, che non ti lascio
guardare

Io volto lo sguardo, inetta e confusa
quella finestra alla mia sinistra,
Tu fai del mio stomaco una giostra,
Versione maschile di Medusa.
Guardare?

Non posso, non diventerei pietra
caldo riposo per l'aquila e il verme
Diventerei universo, inerme,
troppo grande, immensa, tetra
che guardare

non puoi. Ti volti velocemente
I miei polmoni imbevuti d'amore...
È finita, si risveglia la mente.
Uno sguardo banale... Era niente.
Guardavi.

Era quello sguardo
per una mosca schiacciata sul vetro?
Sicuramente non per me

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giulia  

Questo autore ha pubblicato 12 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.