Vorrei lacrima indifesa essere sorriso,
che fragile scioglie le labbra
s’unisce agli occhi e dagli occhi al cuore e dal cuore alla bellezza
che tu roccia eterna contempli .
Vorrei divisa a metà nutrire il grembo,
amare gli attimi e come neve soffice nascondere il vuoto ,
sgranare la solitudine,
sradicare le paure,
frantumare la furia e non sentire il suono .
Vorrei parola muta essere boato,
esplodere in mille artifici
e splendere senza cadere in silenzio,
agghindarmi di porpora i capelli
imperlare le mani di rugiada
e giu’ in semi di bene
nell’armonia del tuo rifugio
perdermi.

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