Oh Dio, veglia su di me; lavami e sarò più bianco della neve


Valle di lacrime, dove sporca acqua salata mi scava e mi scova
Inonda ogni strada, finché non sarà mare
E della città non rimarrà che un cadavere
Osservo ogni giorno queste foglie volare
Come mosche pestifere 
Il parco le accoglie, il porticato sulla piazza ne raccoglie a flotte
E presto ogni passante resterà lì bloccato


Valle di lacrime, mare dove il temerario Ulisse piange
"Penelope, mio amore! Io sono senza forze! Le sirene hanno prosciugato il mio cuore! 
E per te ho perso la voglia di vivere! O me, maledetto uomo traditore!"
E nessuna delle Eolie lo sta ad ascoltare


Penelope... Penelope... Dove sei?
Quanto male provi ad aspettare? 
Sono già troppi anni, ancora nessuno risale dal mare, nessuno verso Itaca fugge
Quante vesti hai già tessuto al tuo sposo e sono rimaste intatte?
Ritorna a casa, marinaio, perché l'attesa la distrugge


Selah.
La terra del parco accoglieva i nostri corpi
Come un soffice letto di seta
E io con le dita accarezzavo i suoi capelli fiameggianti
E con gli occhi il suo sguardo
Lei lenta stava al sole, prendendone come se ne avesse sete
"Cos'è questo sguardo, marinaio? Il tuo volto è irrigato come un argine al parto"
Nel parco tutto corre, dalle foglie nell'aria
Alle folle di passanti che ci si posano davanti
E ci scrutano con fare ansimante
E tutto sembra urlare
Tutto è troppo veloce e mi sento di annegare in questo mare
Io, uomo solo e senza nulla da amare
Ma ecco, lei, con mano tesa a tastare
A cercare il mio cuore
Lo trova e con la mano mi sfiora
Apre la mia e stringe col calore del sole
"Io sarò qui a dissipare il tuo dolore
Tu non sei solo
In questo mondo di terrore
E non hai nulla da temere"
Ora siamo stanchi, e io ho bisogno di dormire
Prendi il mio corpo affaticato
E camminiamo ancora un po' sotto quel porticato
Oh, quella fontana, quei lampioni che illuminano il selciato della nostra Bologna!
Voglio che mi porti con la mano a San Vitale
Agli archi a Castiglione, ai tavoli fuori da San Petronio, dove stavamo per ore a bere il caffè
E da lì sulla strada a incespicare fino a casa
Dove stanca ti potrò salutare
bon nuit, à demain, le moment est venu de lever les amarres
 
Selah.
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Profilo Autore: Ealain  

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