Nell'ora dei silenzi e delle stelle
A volte lascio che il cervello
Accarezzi la mia schiena
Con una scossa schioccante di pensieri
E tengo gli occhi aperti
Nella notte bianca ed elettrica
Quanto il silenzio si fa sordo
Quando il vento invade corpo e mente
In un vorticoso torcersi di idee
E un caldo d'autunno nelle sere
Gratta dita calde sulle finestre
È lì che il nervo si distende
Si dischiude in semplici richieste di riposo
È lì che il nervo si distende
Si dischiude in semplici richieste di riposo
Osserva le luci che brancolano pallide
Sui muri e carezzano le insenature
Gli angoli e le curve della stanza
I pensieri del giorno si fanno pesanti
In un calcato incrociarsi
Gli angoli e le curve della stanza
I pensieri del giorno si fanno pesanti
In un calcato incrociarsi
E quando in quei silenzi
Riaffiorano immagini opprimenti
Come mosche e serpenti
Che si ammassano sul mondo in un cumulo
Non posso fare altro che guardarli divorarmi
Riaffiorano immagini opprimenti
Come mosche e serpenti
Che si ammassano sul mondo in un cumulo
Non posso fare altro che guardarli divorarmi
A volte lascio che il cervello
Accarezzi la mia schiena
Con una scossa schioccante di pensieri
E tengo gli occhi aperti
Nella notte bianca ed elettrica
Quanto il silenzio si fa sordo
Nelle urla delle cose che mi escono dal senno!
Quanti i momenti che ho forzato
Cercando di pensare a cose ragionate!
Stolto me, mi dico
Quanti i momenti che ho forzato
Cercando di pensare a cose ragionate!
Stolto me, mi dico
Che cerchi la pace
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