Osservo la città scorrermi scarica accanto
Col canto delle suole e degli squilli
E delle scuole da cui i figli di madri laboriose
Distratte e svogliate si salutano con gesti
Che loro non capiscono

Sono sonori gorgoglii...
"Come crescono in fretta!"

Congesti, mucchi di vesti, di marca o logori
O né uno né l'altro, si scontrano
E si passano di fianco con gli occhi spenti

Si salutano due conoscenti:
"Hey!" Lui e "Hey!" Fa lei
"Come stai?" "Grazie" dice lei
Sì guardano confusi, per pesanti secondi
E poi riprendono i passi...
Va bene... Ciao... Ci vediamo...
Nemmeno il loro nome ricordavano
In fretta scappano dall'onta di disagio
Adagio, verso l'onda umana che li cingerà accogliente
Perché non gli farà domande

Osservo la città
Città irreale
Come disse qualche tale
Più bravo di me 
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Profilo Autore: Ealain  

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