Chissà
Cosa pensi
Una nuvola
Smarrita
Nel cielo
Vuole lambire
Una stella
Con baci
Carezze
Da far tremare
La sua pelle
Basterebbe
Un soffio
Della tua
Indifferenza
Per sciogliere
La mia estasi
Tra i meandri
Di un pianto
E dimenticarmi
Con versi
Senza speranza.
Tu sei soltanto un’onda.
Dico: un’onda che sbatte sulla spiaggia,
che viene e se ne va
al richiamo del mare.
**
E tu, piccola onda,
tu ti arroghi il diritto di cantare,
tu proclami alle stelle e alla luna
di essere tu sola, e tu soltanto
il mare che ti porta e che ti crea
a ogni flusso che trasforma in onda.
**
Va’ e avvolgiti pure sulla spiaggia,
distenditi cantando, spumeggiante,
ma ricorda chi sei e chi è il mare
e che tu sei soltanto
una piccola onda.
***********
Nella notte che si posa
sulla sera affaticata
arde come una candela
che carezza con la fiamma
il mio cuore, caro amore
sei, di magico traspari
come luce di pensieri
dentro un sogno,
la tua voce
suona dolce nel silenzio
chiudi gli occhi per volare
il profondo non si duole
dorme senza una parola
che rimproveri il pudore,
caro amore non temere
l’alba nuova che si sveglia
sfumature di colori
come un quadro di pennelli
trova dolce dentro il cuore.
Sembra del cemento
Non ce la posso fare
Nuotare in questo mare
Mi metto a ululare
Il mio cuore si trattiene
Abbasso le catene
Nessuno si appartiene
Il mondo è uno sballo
Resistere nel fango
Mi chiedi perché piango
Non mi piace il tango
Vorrei andare sulla luna
Leggero come una piuma
Dopo tanta sofferenza
Non cerco indifferenza
Seguo il silenzio
Il rumore dei tuoi passi
Sembrano dei sassi
Mi sciolgo nei tuoi sguardi
Non scorgo sentimenti
Sto male come un cane
Per me sei come il pane
Ti cerco ogni giorno
Volando tra le nubi
Un pazzo irriverente
Che sorride alla gente
Il mio cuore è legato
Alla solitudine dell'amore.
Ricordi la notte
in cui il cielo stellato
ci rubò promesse e desideri?
Quando sconosciuti
sentimmo l'amore
accarezzarci piano.
Fu tutto chiaro
in un istante
Luminoso e intenso
Non ci fu un bacio
un abbraccio o una carezza
ma solo stelle
a fare di noi l'immenso.
Catturano desideri
Notti insonni
Cercano l'amore
Il silenzio piange
Le stelle cadono
Il dolore di un mondo
Sulle mie spalle
Frammenti del tempo
Fugaci pensieri
La tua morbida bocca
Ignora il mio nome
Tante strade
Non so dove andare
Il tormento
Nessuna porta si apre
La mia libertà
È vederti volare
Splendida
Tra i raggi del sole.
Ma ogni volta ci ricasco
Penso ai tuoi occhi
Alle tue lame di ghiaccio
Vorrei poterle sciogliere
Con un lungo bacio
Ma non posso
Non ce la faccio
Sono ridicolo
Quanto un inutile tormento
Ma il richiamo
Della luna nel vento
È così forte
Che il calore della tua pelle
Invade la mia mente
E ricomincia una melodia
D'amore e follia.
... E poi aspettare che la notte prometta al domani di esserci prima del bacio dell'alba.
... E supplicano il cielo di darle il fiato per ancor sgridarsi
fra le macerie di un cofano in cui si trova appeso un ultimo sentimento per attendersi per l'eternita'.
Balugina il sorriso tuo giocondo,
Ebbro ne resto, quasi mi confondo;
Limpido quel tuo sguardo
Lancia nel cuore un dardo
Andato a conficcarsi nel profondo.
20/09/2023
del firmamento stellato,
le mie iridi colme
di percezione
cinte dal desiderio
di apparire opache
come freddo marmo,
quando turbati,
nel profondo,
fissano disincantati
con occhi lacrimosi
quella sedia a dondolo,
ma vuota e in vista
nel bersò che una volta
allestiva gioie ed emozioni
a colorare giornate intere,
e che in tempi passati
ospitava una presenza,
quella presenza,
cara, molto amata!
Oh, in questa apparente
calma serale,
la mente si smarrisce
tra memorie e piaceri
mesti agli olezzi
d’altri tempi,
scrutando con autentica
malinconica la nostalgia,
nostalgia di quel vuoto
oramai incolmabile,
lasciato dall’assenza
di chi un tempo
camminava sereno
come amorevole padre
al mio orgoglioso fianco!
Questa presenza,
ormai soltanto presente
nei meandri dei miei sogni,
è ciò che desidero
ardentemente
poter abbracciare
ancora una volta,
ancora un’altra volta!
Ancora una volta
poter ascoltare
le onde della sua voce,
inebriarmi
della sua pioggia
di sana allegria,
restare in silenzio
ascoltata dalla sua pazienza.
E si fa strada
l’inevitabile domanda
del perché i più puri
e più buoni,
vanno via prima
che l’estate sfiorisca!
La placida rassegnazione
mi risponderà
che è il destino
di ogni fiore sulla terra,
ma la sua intensa fragranza
aleggia per sempre
nel cuore di chi
l’ha amato
senza dipartire mai
per davvero,
fin quando il suo ricordo
abita nel segreto profondo
dell’anima sensibile,
di chi l’ha amato
per davvero.
di lingue infuocate che avviluppano
il cuore non straniero ai suoi effluvi,
una accattivante tormenta,
arteficia alle mie estremità
passi di cadenza al ritmo d'amore
nei travolgenti abissi
dianzi inesplorati.
Come errante angelo
tra sfere di cieli in ascesa, volo,
verso questa antica inclinazione,
che battere il cuor mi fa,
e come torrenziale pioggia,
mi scaglia, mille volte ancor
come anatema sugli scogli
della mia ostinazione,
che ancor morir mi fa!
Il viso mio disorientato,
si perde, nei tuoi bagliori,
rivelando l'anima,
spoglia a festa e mestizia!
Oh mio destino, diletto amor mio,
tu, fulgida pura ispirazione,
non vi è alcuna spiegazione
nel dedalo intricato
e travolgente dei nostri palpiti
in pensieri ondeggianti
sulle corde dei nostri sentimenti,
è solo l'amore che ci investe,
senza posa che li arresti!
Placa ora le mie chimere
o mio tutto, o non sopravviverò,
son come un viaggio nell'aldilà,
che incontra l'ignoto anelando
armonia senza sopimento,
trovando solo
e soltanto pura letizia.
Oh mio dramma d'estasi,
io ti bramo, ti respingo,
ti cerco, ti desidero, ancora!
Come canti d'angelo d'argento
suonano i tuoi baci sui veli miei
di seta perlata tra le tue carezze,
risuonano echi della sua venustà,
nei tuoi sensuali manti mulatti,
dal profumo di passione,
sordo per amore tutto per me!
Miraggio che incanta per magia,
il tuo profondo sospiro,
disonesto, mi avvolge,
mi rapisce, mi sconvolge,
mi tormenta, ancora!
Brillantini stellati spruzzati nel blu
è un tuo sorriso dedicato a me,
mi intriga, mi spezza il respiro,
ed io come principiante strega
nella oscura selva,
mi perdo l'animo, sbigottita e pura, dove l'alba sorge
nei giorni di felicità sempre verde!
Melodie sommesse
riecheggiano nei nostri petti,
pronti per esplodere, ancora,
nelle movenze di organza
e petali di rosa,
tra evocatrici fiaccole
di candele profumate
ricoperte di dolci parole,
che come veleno lento
ed efficace,
a farmi morir ancora per te
scivolano in fondo al cuor!
Oh mio diletto, sei unica strada
che conduce sull'apice
del dolce oblio!
Ti cerco, ti voglio, ti amo, mi ostino,
senza età, senza pudore!
Così m'immergo,
immersa nel profondo fuoco
che strugge il cuor,
mi abbandono a te.
Ed io, mi brucio e ardo
come inferno che detesta
amando il suo paradiso,
ancora, e ancora,
e ti amo, ti bramo, ti nego,
ti desidero, ti voglio, ti adoro!
Oh mio diletto e prediletto,
antico immenso,
testardo instancabile,
destino mio consacrato sol per te.
Noi,
solamente noi,
solo noi per sempre,
per l’eternità.
Non c’è cielo, né mare, né terra
al di sopra di noi,
ogni cosa la vedo, la sento,
la tocco su te.
Se cadesse una stella dal cielo
cadrebbe su noi,
sempre in cerca di un posto isolato
per fare l’amore.
Stretti stretti, arruffati, avvinghiati,
a gambe intrecciate,
sotto il cielo, nel mare, in terra
attaccati, incollati.
Assetati di pace, di gioia
e momenti d’amore,
abbracciati, in silenzio nel buio,
stringerci ancora.






