Gli occhi della mente
guardano in strette fessure.
Porporina rossa vola,
pioggia cade disidratata.
Suoni lontani,
sempre più vicini
rimbombano
in orecchie stressate.
Nascondersi non serve.
Una macchia d'olio nero,
allunga i suoi tentacoli,
oscurando secoli e secoli
di insegnamenti.
Sprofondano in un abisso
senza fine.
Di chi è la colpa?
È labile la convinzione,
di tutti e nessuno.
Annega l'ottimo.
Volti oscurati vagano
nel deserto dell'insicurezza.
Si spengono certezze,
si annaspa
nella vischiosa realtà.
Un fiore sfocato
emerge dalle macerie,
regala una flebile speranza.
guardano in strette fessure.
Porporina rossa vola,
pioggia cade disidratata.
Suoni lontani,
sempre più vicini
rimbombano
in orecchie stressate.
Nascondersi non serve.
Una macchia d'olio nero,
allunga i suoi tentacoli,
oscurando secoli e secoli
di insegnamenti.
Sprofondano in un abisso
senza fine.
Di chi è la colpa?
È labile la convinzione,
di tutti e nessuno.
Annega l'ottimo.
Volti oscurati vagano
nel deserto dell'insicurezza.
Si spengono certezze,
si annaspa
nella vischiosa realtà.
Un fiore sfocato
emerge dalle macerie,
regala una flebile speranza.

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