Non puoi andar via
portandoti il cuore mio
lasciandomi
in balia del vuoto,
per poi lavare
come fosse sporco
sotto gelida
acqua di sorgente,
l'intenso ricordo
del nostro amore.

No! Non lo permetterò!

L’orgoglio mio
di donna ferita,
son certa,
come araba Fenice
riemergerò,
lenendo il dolore
provocato al cuore
e con gusto
brinderò alla vita.
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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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in giro c'è aria di primavera gioiosa,
accompagnata da un profumo di mimosa.

Questa pianta fiorisce alle idi di Marzo,
usata per ornamento e un po' anche per sfarzo.

esco di casa e saluto il custode al portone,
vedo una mimosa in esposizione.

vado al bar a fare colazione,
me ne ritrovo una sul bancone.

Passo a salutare il parrucchiere,
ecco una piccola mimosa in un grande bicchiere.

Vado in comune per un certificato,
una pianta di mimose lungo il porticato.

Al semaforo mi ferma un senegalese,
ha mimose in mano per fatturare bene a inizio mese.

Eccomi al supermercato per comprare qualcosa di facile cottura,
mi ritrovo mimose tra la frutta e la verdura.

Vado dal commercialista,
eccone un'altra in bella vista.

Allora vado in farmacia, ormai ho mal di pancia,
un'altra mimosa campeggia sulla bilancia.

A questo punto temo di aver problemi di vista,
torno a casa per non andar dall'oculista.

Mi siedo sul divano e con sospetto,
mi fermo un attimo e rifletto.

Poi dopo un po' di esitazione,
stupito arrivo ad una conclusione

Non è che oltre alle donne, casomai,
stasera faran festa anche i fiorai?
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Mi ricordo di te,

passeggiavi nei sogni

e ti sdraiavi vicino al mio respiro,

ti toccavi con la mia mano

con la tua disegnavi Monet

e i nostri baci all’olio.

Mi ricordo di te

dei tuoi paesaggi nudi

maturi e perfetti

ero un giovane amante

con la paura d’amare

una pelle più grande che non mente 

e forse ti sarai scordata di me

ma io mi ricordo di te,

della tua pelle

dei tuoi baci

di Monet.

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Profilo Autore: Mark  

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Il ricordo di te
è un crepuscolo trapelato di stelle
passi confusi sull’asfalto
nell’incavo di una lacrima che cade
l’essenza di sale
intrappolata tra le guance.
Qualcuno dirà che sei stata una spina,
l'illusione, la speranza.
Ma l’immagine che ne rimane
è una donna dalle ferite profonde
di grande coraggio fatto di paura
una voce imbottita tra le righe
pronta a discernere la verità.
Sepolto quel filo di eyeliner nero
sepolte quelle labbra dalle parole pungenti
sepolte quelle mani smaltate di passionalità.
Nell’azzurro del cielo un aquilone vola alto
mai sazio della libertà
Oriana testarda , complessa, donna di grande umanità.
Cerea luna innamorata della vita
intrecciata di miracoli
fluida di poesia e sconfinata di orizzonti
che nessun vento mai soffierà.

Ad Oriana Fallaci
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Penso che di domenica...
sì di domenica legge
e spunta le parole
col taglio dei denti,
sbava e risucchia
le sillabe molli
armeggia con le r
come ruota di mulino
urla a denti stretti
l'odio d'esser nulla.
Non disprezzare
chi non ti crede
che è trista cosa
il tuo biasimo
fasciato d'alterigia. 

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Profilo Autore: Libero  

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E’ bella nella notte
illuminata dalla luna,
mentre, onde calde
le bagnano  il volto
ai piedi del mare.

E’ fuggita dalle sue mura
per le piaghe al cuore,
i suoi sogni 
come sbiaditi tra i ricordi 
di un film in bianco e nero.

Il vento arpeggia 
il canto affrancato 
nel dolore assordante 
della sua solitudine. 

Il mondo si diverte 
nel giocare d’azzardo!

Non sapeva 
quando sarebbe toccato 
alla propria vita.

Dopo tanto, le Disfatte,
insegnano a perdere 
coraggiosamente, 
tracciando percorsi sul viso 
in rughe riconoscibili.

Urla al mare, urla al cielo 
e nelle stelle cerca 
la speranza 
che ascoltino il suo canto 
del voler sognare ancora.

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Profilo Autore: Leonardo Ancona  

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Tremendo...non ho pace

non s'arresta il dubbio

che il tuo corpo più non c'è

m'ero alzato già convinto

di vederti sotto le coperte

di doverti accarezzare

con un bacio o con la mano

poi l'odore  negro del caffè

quello che piace solo a te

una tazza nera e fonda

come nei film americani

            ...

leggo un lungo memoriale

di lista abnorme della spesa

quella che mi rattrista, sai,

perché di soldi non ce n'è 

           ...

Tremendo...sto tremando

al pensiero che non sei con me

che il tuo corpo più non c'è

che il caffè s'è raffreddato

una spazzola è un ricordo

ai tuoi lamenti son più sordo

quando sbattesti la porta

evitasti di svegliarmi

o ero sveglio speranzoso

di non essere più un coso

libero d'esser solo a colazione

levando al cielo un'orazione.

Sto tremando d'un' insana gioia

che la vita, evvai, mi son ripreso

che non era un brutto sogno

quando m'accorsi palpitante

ch'eri supina tra le piante.

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Profilo Autore: Libero  

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Ti ascolto ridere e poi…
l’incontro di sguardi
solo per un attimo
in un salto tra battiti
che non ricordo più.

Ancora i miei occhi,
ancora i tuoi occhi
riflessi in me.
Tu, chi sei orizzonte
da farmi sognare…
e resto qua
a inventar parole
e tremar come le foglie
per una voce, la tua
che non ascolterò mai.

Vederti seduta
qui difronte
all’ombra di un sogno
che non verrà mai,
ti dipingo con lacrime
sul velo delle emozioni
che non ti vedranno più,
così vicina né lontana.

Forse t’inseguirò
questa notte tra sogni, i miei,
quelli più belli,
con la speranza
d’incontrarti
ancora una volta.

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Profilo Autore: Leonardo Ancona  

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Come sposa avrei fermato il tuo corpo

sull'altare, un raggio di sole nel velo,

una soffusa benedizione del mio sì

in risposta alle promesse d'amore.

I passi furono in salita, ti seguivo,

una scia del tuo profumo speziato,

una carezza sul tuo candore virginale,

ti seguivo, operaio della tua felicità,

tu bella negli occhi verdi e sognanti.

La notte generò il giorno, la gioia,

l'enfasi del tuo amore di tenera madre.

Come sposa avrei fermato il tuo corpo

sull'altare, un raggio di sole senza dolore.

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Profilo Autore: Libero  

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FOTONOTIZIA - Le foglie morte di Fred Bongusto


Triste una foglia
muore dal freddo
il tempo è finito
non ve più speranza.
Dov'è quel bel sole
che scaldava le viole
nei giorni immensi
di gioie e sorrisi.
Triste e leggera
sospinta dal vento
nel fiume cadeva,
un corpo leggero
inerme e indifeso
finiva in riva al mare
da tutti dimenticata.

                               Per te....
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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In cuore molce il suo ricordo,

l'enfasi m'apre alle ore

che liete danzano fanciulle.

E lenta scorre la linfa

nelle vene del suo collo

come in arco tenero virgulto.

Un sussurro di carezze calde

mi  scrolla il vento diaccio

che palpita pel mano lieve.

Non sa che t'amo pio

per la beltà ch'effonde intorno,

donna mirabile di sue virtù.

Mi concedo ai lai d'amore

in un sussurro già prolungato

che sfiatò tra lisce dita.

In cuore non c'è più spazio

che mi consenta d'essere beato,

in meno d'un attimo sarò sfiancato.

S'accresce ora il silenzio gaio,

adagiato sul seno, smarrito aio.

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Profilo Autore: Libero  

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Ho accolto di te
nella tacita sera
il respiro del tuo sguardo.

Sfrattato e muto nell'ombra,
nasconde il ricordo di un dolore
che alla tua vita stessa
permetteva pianti e risa.

Una tempesta emozionale
avvolgeva delicatamente
il mio buio rendendolo festoso.

Nello spicchio di luna
su pe‘l manto di seta nera
incontro il tuo candore.

Nella beltà del tuo essere donna
non dev'esserci più l’incontro con
spiragli di dolore per l'anima tua.

Non limitare il tuo guardo
attorno a te
ma mira l'orizzonte,
è lì che ti aspetta la vita.

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Profilo Autore: Leonardo Ancona  

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Ti fermi un solo

 momento.

Un’ombra  accompagna

 il suo gesto

violento.

Lo sguardo ha cambiato

colore

la mano  si alza

alla luce del sole

sparita all’istante

in tanto 

dolore.

La vita si spezza per sempre

le voci e i ricordi  riempiono il cielo

in questo freddo

 mattino

di gelo.

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Profilo Autore: barbara tascone  

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Donne innamorate ma limitate,

non possiamo fare certi passi,

saremmo giudicate assai male,

finiremmo certo in un portale.

Non possiamo fare il primo passo,

se ci dovessimo prima innamorare,

deve essere sempre lui a farsi avanti,

meglio evitare gli schiaffi ed i pianti.

Non so se tutto questo è giusto,

ma per me è di pessimo gusto,

appartiene ormai ai passati anni,

ora fa di certo, solamente danni.

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Profilo Autore: Gima  

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Non c'è vita
non c'è cura
se sei persa
dentro te stessa.
Se potresti cancellare
il male,
cancellare le urla,
ma resti in silenzio
quel silenzio
squarciato da
uno specchio ormai a pezzi.
Ore di vuoto
ti piegano dietro quel mobile.
Indossi quella maschera
per coprire il male,
guardi le stelle
e voli ad abbracciale.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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