da tracciare d’inchiostro
in quest’abulico inverno
due occhi polverosi
da vuotare nel mare
desideri intrappolati
che il destino ripone .
Non era così
che immaginavo la nostra età .
Una prigione di vetro
paura di una carezza
pesantezza
bocche cucite ansiose di strabordare
in balia
di un inquietudine mondiale.
La vita fermenta
fortune e destini
una roulette russa
a chi toccherà?
Qualcosa abbiamo perso
la libertà.
Crespa
fluttua
rimbalza
indugia
succosa di sfarzosi luccichii
vibranti tra le lenzuola che
in un Dicembre di pianto
imploderà .

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