Sul cuore plana ogni pensiero

mentre è la notte a prevaricarmi

e tra i silenzi i miei occhi afferra

perché al suo ordine obbedisca.

Ma non ho sonno, proprio non ne ho.

Tra un biscotto ed un caffè bollente

mi vien la voglia di provare a fare

un giro intorno a questi giorni duri.

Scarabocchiando qua e là la vita,

si ripresenta la linea conosciuta

che, iniziata da stazione antica,

finisce all'oggi e nel vuoto cade.

Allora, provo a tracciare curve,

in punta di penna spigoli scanso

e mari, prati e colli predispongo

per me persona di buona volontà.

Nel mezzo, l’inchiostro è catturato

da astrusa e non richiesta forzatura

di simulacri eretti nei sorrisi falsi

alla ricerca delle felicità fallaci.

S’aprono scene d’assurde verità

dentro le quali si muore e si rimuore

per colpa di quel tempo che ci manca

per riguardare ai nostri mille errori.

Non voglio esser prigioniero

delle correnti estreme  ove annegare

e urlando al buio il voler dormire

in questo freddo tempo al sogno m’affido. 

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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