C’è ancora da aspettare un po’,
che il tempo sedimenti il tempo,
che il mestolo nemmanco magico
completi a modo suo l’ultimo giro
ed impasti a tipo grande chef
gli odori persistenti del presente
e i sapori controllati del passato
per poi unirli in una sola età.

Solo allora, vispo mi sdraierò
nel metro quadro dell’antico orto
per mutarmi in girasole monco,
i petali da rifiorire tutti.

In questa lunga posa benedetta
guarderò senza paura il sole,
farò le giravolte che lui detterà
e mi offrirò al rebus del futuro.
E tutti i giorni rifarò la spesa
scegliendo gli ingredienti basilari
per conservarli sempre freschi
nell'attesa dell’attesa del rito.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

Questo autore ha pubblicato 285 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Morgana
+1 # Morgana 21-04-2020 14:24
Acutissima
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 23-04-2020 13:45
Un'attesa che coinvolge tutti noi, ma tu con la tua bellissima poesia vedi tutto questo da un altra prospettiva, i girasoli che illuminano la vita, complimenti caro Aurelio la tua bravura mi cattura sempre grazie.

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