L’atelier del respiro
sbuccia questa luna d’ottobre
in seno ad un tramonto
e ti penso, fra le ciglia di un giglio,
come dolce nostalgia
e tu, ad accudir i miei dubbi,
consuma pure i miei errori
anagrammati in brividi d’autunno,
sorseggia il silenzio del mio eco,
abbraccio il battito del tuo cuore
in questa danza di cielo mai spento.

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