Pioggia ancestrale di piume leggere
Solleticate il mio viso in attesa.
Vermiglie foglie autunnali
Risaltano calde sulla nebbia opacizzante.
Le mie mani sporche di sabbia
Vibrano e come grida di gabbiani
Il cuore freme.
Salva l'anima da spine e rovi
Non ferirmi, non ancora
Che io possa sperare
In un turbinio di vento
Foriero di baci e languide carezze.
Note nocciola come frutti
Si frantumano sopra
Il muschio pensiero che ricopre
La mia essenza di bosco.
Solleticate il mio viso in attesa.
Vermiglie foglie autunnali
Risaltano calde sulla nebbia opacizzante.
Le mie mani sporche di sabbia
Vibrano e come grida di gabbiani
Il cuore freme.
Salva l'anima da spine e rovi
Non ferirmi, non ancora
Che io possa sperare
In un turbinio di vento
Foriero di baci e languide carezze.
Note nocciola come frutti
Si frantumano sopra
Il muschio pensiero che ricopre
La mia essenza di bosco.

Commenti
Adoro questo scorcio d'autunno che amo per la sua intensità d'esistere. Intramontabile melanconia.
Ultimi versi della chiusa...una chicca.
Grazie!
Carla