Non so nemmeno più cosa provare,
sono diventato un maestro
nell'arte del dolore.
Le pareti nella mia mente
sono addobbate dai ricordi di giorni felici,
e da una finestra li guardo ripetersi continuamente.
Restan vuote le cornici ancora da riempire,
temo di non avere abbastanza tempo
per decidere tra vivere o morire:
le lancette di un orologio nella stanza dei desideri
corrono veloci,ed i miei occhi seguono la goniometria
in attesa di un futuro dai cieli più sereni.
Corono le mie fantasie in un letto matrimoniale
dove dormo da solo,
e la sola consapevolezza di queste parole sembra far male.
Io non sono altro che il mio riflesso allo specchio,
nulla se non guscio di polmoni ormai neri e cuore palpitante,
com'è possibile essere così giovane e sentirsi così perso?
sono diventato un maestro
nell'arte del dolore.
Le pareti nella mia mente
sono addobbate dai ricordi di giorni felici,
e da una finestra li guardo ripetersi continuamente.
Restan vuote le cornici ancora da riempire,
temo di non avere abbastanza tempo
per decidere tra vivere o morire:
le lancette di un orologio nella stanza dei desideri
corrono veloci,ed i miei occhi seguono la goniometria
in attesa di un futuro dai cieli più sereni.
Corono le mie fantasie in un letto matrimoniale
dove dormo da solo,
e la sola consapevolezza di queste parole sembra far male.
Io non sono altro che il mio riflesso allo specchio,
nulla se non guscio di polmoni ormai neri e cuore palpitante,
com'è possibile essere così giovane e sentirsi così perso?

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