Di chi trovò le chiavi della porta

che s’apre sui rilievi del futuro,

non sento la mancanza, ve lo giuro,

giacché il cuor da sempre m’é di scorta.


Nel mio vagar tra morbide illusioni

ho sogni non finiti da esplorare.

Se poi gli anni insistono a tornare

con l’eco d’alcune mie canzoni,


allora tutto è agevolato

per non pensar cosa accadrà domani.

La vita che mi ha scelto allontani

ciascun sussulto già pianificato.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

Questo autore ha pubblicato 367 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.