M’adagerò sull’eco d'una voce amica
dei tanti giorni senza mai tramonti
quando l’oblio, zittito, fuori se ne stava
e fruitrici, accomodate in prima fila,
eran le invidie dei nostri emulatori.

Eppur non basta, ahimè, ascoltare
le note di mille romantiche parole.
Assediano questo presente inerme,
rimbombano nel cuore e nella gola,
lasciano segni, sì, ma gravano la pena.

Pensavo allora ch’avrei potuto amarti
pur se tra noi ci fosse stato un cosmo
ed oggi invece mi sento un fortunato
giacché distinguo gli eterni tuoi profumi
sparsi nell’aria dove vorrei tu arrivi.
 

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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Commenti  

Ibla*
# Ibla* 27-06-2021 21:10
Bellissimi versi!
Sempre un piacere leggerti.
Un caro saluto da Ibla.
Antonietta Angela Bianco BGrZv*
# Antonietta Angela Bianco BGrZv* 11-08-2021 00:16
Sempre un piacere leggere le tue perle. Grazie per i tuoi doni Aurelio

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