Soffio nel cerchietto colorato:
ecco lo sciame di bolle
armonicamente impazzite.
Danzano. Trasparenti,
danzano, danzano
verso il nuovo residente che non ci bada.
Si allontanano all'orizzonte:
chiudo gli occhi.
Prima o poi scoppieranno:
avendo chiuso gli occhi
immagino
che vagabondino immortali
e ingiustamente senza una meta.
Seduto su un ceppo rovesciato:
purulenta, putrida la sua corteccia,
attraversata da larve, squarci,
edera, cuscuta.
Ecco l'eternità delle piante,
Ecco l'eternità delle bolle.

Commenti