Una farfalla aggrazia timidamente le ali,
piume di polline fra i campi,
ed i suoi pensieri son riflessi d’arcobaleno,
grumi di colori fra scampoli di dirupi e tramonti.
Nel silenzio d’un giorno appena sveglio,
arena d’aurora si tinge di grano immenso,
scheggia d’un mosaico d’altri tempi,
culla il candido tintinnio dei suoi passi di perla,
elegante pentagramma d’acrobazie fra i sassi.
Ammira stupita una goccia di rugiada,
un braccialetto d’erba il suo cuore solletica,
fugge da un oceano di colline d’ambra argentate
così, stanca, su un ramo di pesco riposa,
disegna col suo sguardo geometrie di rosa
ed il vento è guanciale d’azzurro cielo.
piume di polline fra i campi,
ed i suoi pensieri son riflessi d’arcobaleno,
grumi di colori fra scampoli di dirupi e tramonti.
Nel silenzio d’un giorno appena sveglio,
arena d’aurora si tinge di grano immenso,
scheggia d’un mosaico d’altri tempi,
culla il candido tintinnio dei suoi passi di perla,
elegante pentagramma d’acrobazie fra i sassi.
Ammira stupita una goccia di rugiada,
un braccialetto d’erba il suo cuore solletica,
fugge da un oceano di colline d’ambra argentate
così, stanca, su un ramo di pesco riposa,
disegna col suo sguardo geometrie di rosa
ed il vento è guanciale d’azzurro cielo.

Commenti
Tu, le fai volare.. lasciando polline sui versi..
LIETA GIORNATA.
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