Frullano le rondini
nella cenere del mezzogiorno;
là un bagliore, un frammento d'onda.
Scalpitii di passi che ridono
giù
per le vie,
fra terrazze inondate
dalla più calda fioritura di luglio
- mentre scorgi l'ape
lì
sul geranio,
al panno bianco steso.
Un pescatore ritira la lenza
e getta a riva un saluto
al giovane che fila veloce in bicicletta.
Poi il pigro sbuffo del battello,
sboccia un fiore di nastri bianchi
- vapore.
Com'è bello, luglio, sul Lago.

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