Frullano le rondini
nella cenere del mezzogiorno;
là un bagliore, un frammento d'onda.

Scalpitii di passi che ridono
giù
per le vie,
fra terrazze inondate
dalla più calda fioritura di luglio
- mentre scorgi l'ape

sul geranio,
al panno bianco steso.

Un pescatore ritira la lenza
e getta a riva un saluto
al giovane che fila veloce in bicicletta.

Poi il pigro sbuffo del battello,
sboccia un fiore di nastri bianchi
- vapore.

Com'è bello, luglio, sul Lago.
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Profilo Autore: Federica L.  

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Commenti  

Alberto Automa
# Alberto Automa 02-03-2013 20:20
...complimenti, dolcezza e inerzia del mondo lacustre, lettura apprezzata ;-)

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