“Le persone che possiedono un mio quadro non comprendono bene che cosa hanno. Ogni quadro è una fiala piena del mio sangue. E’ con quella che l’ho fatto.”
(Pablo Picasso)
La vera libertà,
la fine dell'illusione:
dove la schizofrenia
si perde nel sonno
dell’inquietudine
-della nostalgia-
E poi il mare
(40 anni
dopo
il
prima
della collina)
e a troppi pochi metri
dall’ombra della montagna.
Ho fermato la paura negli occhi
(mentre attraversavo il ponte)
per seguire lungo la strada
che portava al conforto:
alla madre che nutre
il popolo del libro.
Ho visto il santo
e il demone.
Vecchie
mucche
senza più latte
strizzare il polso destro
alla pigrizia della sposa
e regalare cieli tiepidi
a ladri gentiluomini.
La guerra è finita,
il marito dissolto
e il bestiame
ridisceso
sotto
la luce
abituale
della luna.
Non si può
dormire qui,
troppe spie
piangono
il male
che
mi
hanno
appena fatto.
Troppi uomini codardi
stazionano con la schiena curva
rivolta alle memorie dello specchio
(seguendo l’esempio del maestro
come fossero un loro frattale).
Le mani vuote, i piedi nudi
-gli occhi spenti-
Resterò qui,
immobile
come
un
esperimento fallito,
sveglio come un fedele illuso.
E vivrò pulito in circostanze difficili
-di fronte al sole che sta nascendo-
-intriso di materia planetaria-
-imbevuto dei soliti sogni-
Il sangue non manca,
il silenzio è calato
e sono solo:
si può
fare
-arte-
adesso
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Commenti
Un po' lunga
felice mi abbia letto
buona settimana.
charlie
La capacità letteraria risiede in un rigo o in un libro e oltre... L'arte visiva in un segno o in un murales... Potrei continuare, ma mi fermo qua.
Ciao Charlie
quando pubblichi qualcosa?
un abbraccio
charlie