Povero rabdomante vago fra i miei simili,
ricurvo e biforcuto come un ramo di nocciolo,
in balia di un concetto di fatalità che è solo altrui;
soggiogato da una vita al servizio di una forgia
che non arriverà mai a definirmi fabbro.

Tutto comunque è sempre lì, celato,
annebbiato dalla cortina di fumo
che si alza da questa officina:
il mio talento, la mia arte,
l’acqua che sussulta
al mio passaggio.

Ma sono inutile
quanto il piglio
cauto e attento
di un’umanità
che sa vibrare,
e non lo dice.

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

nabrunindu
+2 # nabrunindu 12-02-2015 19:16
credo che siamo tutti così. è meravigliosa!
Charlie
+1 # Charlie 12-02-2015 21:19
Grazie Nanni, come sempre.
Mi sento così, spesso.
Quasi come un rabdomante, appunto, che è nato con la capacità di trovare l'acqua e che però è costretto ad una vita da fabbro perché nessuno gli crede. Poveretto. :-)
Charlie
simone corrieri
+2 # simone corrieri 12-02-2015 20:00
Bella , e una cura nel dettaglio che fa emergere la figura del maestro ferraio .
Complimenti .
Charlie
+1 # Charlie 12-02-2015 21:20
Grazie Simone, in effetti il dettaglio certe volte determina la forma dell'insieme.
Charlie

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.